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Percorso della pagina
  1. Area Sociologica
  2. Corso di Laurea Magistrale
  3. Analisi dei Processi Sociali [F8804N - F8802N]
  4. Insegnamenti
  5. A.A. 2026-2027
  6. 1° anno
  1. La Costruzione della Sicurezza Urbana: Attori, Pratiche e Conflitti
  2. Introduzione
Insegnamento Titolo del corso
La Costruzione della Sicurezza Urbana: Attori, Pratiche e Conflitti
Codice identificativo del corso
2627-1-F8804N033
Descrizione del corso SYLLABUS

Syllabus del corso

  • Italiano ‎(it)‎
  • English ‎(en)‎
Esporta

Obiettivi formativi

Il corso affronta il tema della sicurezza a partire dalla città e dai territori urbani, analizzando la sicurezza non come semplice risposta alla criminalità, ma come costruzione sociale, politica e istituzionale che prende forma negli spazi della vita quotidiana.
L’insegnamento intende fornire agli studenti e alle studentesse strumenti teorici e metodologici per comprendere come la sicurezza urbana venga definita, rappresentata, negoziata e governata da una pluralità di attori: amministrazioni locali, forze dell’ordine, abitanti, comitati di quartiere, attori del socio-sanitario, media e operatori privati della sicurezza.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra sicurezza, spazio pubblico, disuguaglianze urbane, marginalità sociale, conflitti territoriali, percezione dell’insicurezza e politiche locali. Il corso analizzerà le tensioni tra controllo e inclusione, prevenzione e repressione, decoro e diritto alla città, protezione e stigmatizzazione, mostrando come le politiche di sicurezza urbana possano produrre sia tutela e coesione, sia esclusione e conflitto.
Obiettivi formativi declinati secondo i descrittori di Dublino

  1. Conoscenza e capacità di comprensione
    Studenti e studentesse acquisiranno conoscenze teoriche e concettuali sulla sicurezza urbana, intesa come costruzione sociale, politica e istituzionale. Saranno in grado di comprendere il rapporto tra sicurezza, criminalità, percezione dell’insicurezza, spazio pubblico, disuguaglianze, marginalità e conflitti urbani.
  2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
    Studenti e studentesse sapranno applicare le conoscenze acquisite all’analisi di politiche, pratiche e casi concreti di sicurezza urbana. Saranno in grado di utilizzare dati, indicatori, fonti empiriche, documenti di policy e materiali mediali per interpretare fenomeni di insicurezza, controllo, prevenzione e inclusione nei contesti urbani.
  3. Autonomia di giudizio
    Il corso svilupperà la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza urbana, distinguendo tra dati empirici, percezioni sociali e rappresentazioni mediatiche. Studenti e studentesse sapranno formulare giudizi autonomi sugli effetti sociali delle politiche di controllo, decoro, prevenzione e governance dello spazio pubblico.
  4. Abilità comunicative
    Studenti e studentesse saranno in grado di comunicare in modo chiaro e argomentato concetti, analisi e risultati relativi alla sicurezza urbana. Sapranno presentare e discutere casi di studio, politiche locali e conflitti urbani utilizzando un linguaggio sociologico appropriato.
  5. Capacità di apprendere
    Studenti e studentesse svilupperanno strumenti teorici e metodologici utili per approfondire autonomamente lo studio della sicurezza urbana. Saranno in grado di orientarsi nella letteratura, selezionare fonti pertinenti e costruire analisi critiche su fenomeni, politiche e trasformazioni della città contemporanea.

Contenuti sintetici

Il corso si concentra sulla sicurezza urbana come campo multidimensionale in cui si intrecciano criminalità, percezioni sociali, qualità dello spazio pubblico, politiche locali, conflitti tra gruppi. Verranno trattati i seguenti temi: la città come spazio dell’insicurezza contemporanea; la sicurezza urbana, paura e percezione dell’insicurezza; spazio pubblico, decoro e conflitti urbani; attori della sicurezza urbana; politiche locali di sicurezza; costruzione dell'allarme urbano; tecnologie e sorveglianza.

Programma esteso

Il corso si concentra sulla sicurezza urbana come campo multidimensionale in cui si intrecciano criminalità, percezioni sociali, qualità dello spazio pubblico, politiche locali, conflitti tra gruppi.
Modulo 1 — La città come spazio dell’insicurezza contemporanea
Il primo modulo introduce il tema della sicurezza urbana, collocandolo nel quadro delle trasformazioni delle città contemporanee.
La sicurezza sarà considerata come questione che riguarda non solo la criminalità, ma anche la qualità della convivenza urbana, la vivibilità dei quartieri, la fiducia nelle istituzioni, la presenza dei servizi, la gestione dei conflitti e la percezione di protezione o abbandono.
Modulo 2 — Sicurezza urbana, paura e percezione dell’insicurezza
Il secondo modulo approfondisce il rapporto tra sicurezza oggettiva e sicurezza percepita. Verranno analizzate le dimensioni sociali della paura urbana, mostrando come l’insicurezza non coincida necessariamente con l’andamento dei reati, ma sia influenzata da condizioni di vulnerabilità, isolamento, degrado percepito, sfiducia istituzionale, trasformazioni demografiche e rappresentazioni mediatiche. Saranno discussi concetti come paura del crimine, disordine urbano, inciviltà, vulnerabilità sociale, stigmatizzazione territoriale e allarme sociale.
Modulo 3 — Spazio pubblico, decoro e conflitti urbani
Il terzo modulo si concentra sullo spazio pubblico come luogo di incontro, conflitto e regolazione sociale. Saranno analizzate le tensioni tra diversi usi della città: residenti e city users, giovani e anziani, commercianti e abitanti, turisti e popolazioni locali, gruppi marginali e istituzioni.
Particolare attenzione sarà dedicata ai conflitti legati a movida, presenza dei migranti, decoro urbano e ordinanze locali. Il modulo discuterà criticamente il rischio che il linguaggio della sicurezza trasformi problemi sociali in problemi di ordine pubblico.
Modulo 4 — Attori della sicurezza urbana
Il quarto modulo analizza gli attori che partecipano alla produzione della sicurezza urbana. Accanto a polizia, prefetture, comuni e regioni, saranno considerati anche i cittadini organizzati e i comitati di quartiere. Il modulo mostrerà come la sicurezza urbana sia sempre più il risultato di una governance multiattoriale e multilivello, nella quale controllo, prevenzione, cura, mediazione e partecipazione si combinano in modi spesso ambivalenti.
Modulo 5 — Politiche locali di sicurezza: prevenzione, controllo, inclusione
Il quinto modulo presenta le principali strategie di intervento sulla sicurezza urbana. Saranno analizzati patti per la sicurezza, ordinanze sindacali, polizia locale, controllo del territorio, illuminazione pubblica, videosorveglianza, riqualificazione urbana, prevenzione sociale, educativa e comunitaria. Il modulo metterà a confronto approcci repressivi, situazionali, sociali e integrati, evidenziando punti di forza, limiti e conseguenze sociali delle diverse politiche. Sarà dato spazio al rapporto tra sicurezza urbana e welfare locale, mostrando come molte forme di insicurezza abbiano radici sociali, abitative, economiche e relazionali.
Modulo 6 — Marginalità, disuguaglianze e criminalizzazione urbana
Il sesto modulo affronta il rapporto tra sicurezza urbana e disuguaglianze. Saranno analizzati i modi in cui alcune popolazioni e alcuni territori vengono costruiti come problema di sicurezza: giovani, migranti, persone senza dimora, poveri urbani, minoranze, sex workers, occupanti abusivi, abitanti delle periferie. Il modulo discuterà i processi di stigmatizzazione territoriale, criminalizzazione della povertà e gestione selettiva dello spazio urbano, mostrando come le politiche di sicurezza possano talvolta spostare, nascondere o reprimere problemi sociali senza affrontarne le cause.
Modulo 7 — Media, comunicazione e costruzione dell’allarme urbano
Il settimo modulo analizza il ruolo dei media nella costruzione dell’insicurezza urbana. Verranno discussi i processi di selezione delle notizie, amplificazione del rischio, panico morale, rappresentazione del degrado e costruzione simbolica di quartieri, gruppi e comportamenti come minacciosi.
Modulo 8 — Tecnologie, sorveglianza e sicurezza urbana digitale
L’ottavo modulo affronta le trasformazioni tecnologiche della sicurezza urbana. Saranno analizzati videosorveglianza, smart city, sensori, piattaforme digitali, sistemi predittivi, controllo algoritmico, gestione dei dati urbani e applicazioni per la segnalazione dei problemi da parte dei cittadini. Il modulo discuterà le ambivalenze della sicurezza digitale: da un lato nuove possibilità di prevenzione, coordinamento e gestione urbana; dall’altro rischi di sorveglianza, discriminazione, opacità decisionale, profilazione e riduzione tecnologica di problemi sociali complessi.

Prerequisiti

Nessuno

Metodi didattici

Il corso si compone di 56 ore di cui indicativamente il 50% con didattica erogativa (lezioni frontali con utilizzo di slides, audio e video) e il 50% con didattica interattiva (esercitazioni, lavori in sottogruppo, presentazione di casi studio a partire dai quali sviluppare lavori individuali e in gruppo, preparati e discussi durante il corso). Per gli studenti lavoratori e per coloro che saranno impossibilitati a frequentare in presenza le lezioni, sono previsti incontri dedicati di discussione riassuntivi dei temi centrali del corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento potrà prevedere:
• esame orale sui testi e sui temi del corso;
• eventuale elaborato scritto individuale o di gruppo.

Testi di riferimento

Testi di riferimento obbligatori (a inizio del corso la docente indicherà i capitoli selezionati di ciascun testo)

  1. David Garland, La cultura del controllo. Crimine e ordine sociale nel mondo contemporaneo, Il Saggiatore, Milano, 2004.
  2. Robert Castel, L’insicurezza sociale. Che significa essere protetti? Einaudi, 2004.
  3. Loïc Wacquant, Punire i poveri. Il nuovo governo dell’insicurezza sociale, DeriveApprodi, 2006.
  4. Zygmunt Bauman, Fiducia e paura nella città, Bruno Mondadori, 2005.
  5. Michel Foucault, Sicurezza, territorio, popolazione. Corso al Collège de France 1977-1978, Feltrinelli, 2005 (lezioni 11/1/1978; 18/1/1978; 25/1/1978; 8/2/1978)
  6. Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, Einaudi, 2009.
  7. Stanley Cohen, Folk Devils and Moral Panics, Routledge, 1972 .

Letture facoltative
Seta Low, Behind the gates, Routledgw, New York, 2003
Tamar Pitch, Contro il decoro, l'uso politico della pubblica decenza, Laterza, 2013
David Lyon, La cultura della sorveglianza, Luiss University Press, Roma, 2018

Sustainable Development Goals

SCONFIGGERE LA POVERTÀ | SALUTE E BENESSERE | CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
Esporta

Learning objectives

The course deals with the topic of security, focusing on cities and urban areas, and analyzes security not merely as a response to crime, but as a social, political, and institutional construct that takes shape in the spaces of everyday life.
The course aims to provide students with theoretical and methodological tools to understand how urban security is defined, represented, negotiated, and governed by a variety of actors: local governments, law enforcement agencies, residents, neighborhood committees, social and health care providers, the media, and private security operators.
Particular attention will be given to the relationship between security, public space, urban inequalities, social marginalization, territorial conflicts, perceptions of insecurity, and local policies. The course will analyze the tensions between control and inclusion, prevention and repression, public decorum and the right to the city, protection and stigmatization, demonstrating how urban security policies can produce both protection and cohesion, as well as exclusion and conflict.
Learning Objectives Aligned with the Dublin Descriptors

  1. Knowledge and Comprehension
    Students will acquire theoretical and conceptual knowledge of urban security, understood as a social, political, and institutional construct. They will be able to understand the relationship between security, crime, perceptions of insecurity, public space, inequalities, marginalization, and urban conflicts.
  2. Applied knowledge and comprehension
    Students will be able to apply the knowledge they have acquired to the analysis of policies, practices, and concrete cases of urban security. They will be able to use data, indicators, empirical sources, policy documents, and media materials to interpret phenomena of insecurity, control, prevention, and inclusion in urban contexts.
  3. Independent judgment
    The course will develop students’ ability to critically evaluate urban security policies, distinguishing between empirical data, social perceptions, and media representations. Students will be able to form independent judgments on the social effects of policies related to control, public decency, prevention, and the governance of public space.
  4. Communication Skills
    Students will be able to clearly and coherently communicate concepts, analyses, and findings related to urban security. They will be able to present and discuss case studies, local policies, and urban conflicts using appropriate sociological language.
  5. Learning Skills
    Students will develop theoretical and methodological tools useful for independently deepening their study of urban security. They will be able to navigate the literature, select relevant sources, and construct critical analyses of phenomena, policies, and transformations in the contemporary city.

Contents

The course focuses on urban security as a multidimensional field in which crime, social perceptions, the quality of public space, local policies, and intergroup conflicts are intertwined. The following topics will be covered: the city as a space of contemporary insecurity; urban security, fear, and perceptions of insecurity; public space, public order, and urban conflicts; actors in urban security; local security policies; the construction of urban anxiety; and technologies and surveillance.

Detailed program

The course focuses on urban security as a multidimensional field in which crime, social perceptions, the quality of public space, local policies, and intergroup conflicts are intertwined.
Module 1 — The City as a Space of Contemporary Insecurity
The first module introduces the topic of urban security, situating it within the context of the transformations of contemporary cities.
Security will be considered as an issue that concerns not only crime but also the quality of urban coexistence, the livability of neighborhoods, trust in institutions, the availability of services, conflict management, and the perception of protection or neglect.
Module 2 — Urban Security, Fear, and the Perception of Insecurity
The second module explores the relationship between objective security and perceived security. The social dimensions of urban fear will be analyzed, demonstrating how insecurity does not necessarily correlate with crime trends but is influenced by conditions of vulnerability, isolation, perceived urban decay, institutional distrust, demographic shifts, and media representations. Concepts such as fear of crime, urban disorder, incivility, social vulnerability, territorial stigmatization, and social alarm will be discussed.
Module 3 — Public Space, Decorum, and Urban Conflicts
The third module focuses on public space as a site of encounter, conflict, and social regulation. It will analyze the tensions between different uses of the city: residents and city users, young people and the elderly, merchants and residents, tourists and local populations, marginalized groups and institutions.
Particular attention will be given to conflicts related to nightlife, the presence of migrants, urban decorum, and local ordinances. The module will critically discuss the risk that the language of security transforms social problems into public order issues.
Module 4 — Actors in Urban Security
The fourth module analyzes the actors involved in shaping urban security. Alongside the police, prefectures, municipalities, and regions, organized citizens and neighborhood committees will also be considered. The module will demonstrate how urban security is increasingly the result of multi-actor and multi-level governance, in which control, prevention, care, mediation, and participation combine in often ambivalent ways.
Module 5 — Local Security Policies: Prevention, Control, Inclusion
The fifth module presents the main strategies for addressing urban security. It will analyze security pacts, mayoral ordinances, local police, territorial control, public lighting, video surveillance, urban renewal, and social, educational, and community-based prevention. The module will compare repressive, situational, social, and integrated approaches, highlighting the strengths, limitations, and social consequences of the various policies. Attention will be given to the relationship between urban security and local welfare, demonstrating how many forms of insecurity have social, housing-related, economic, and relational roots.
Module 6 — Marginalization, Inequalities, and Urban Criminalization
The sixth module addresses the relationship between urban security and inequalities. It will analyze the ways in which certain populations and territories are constructed as security problems: young people, migrants, homeless people, the urban poor, minorities, sex workers, squatters, and residents of the suburbs. The module will discuss the processes of territorial stigmatization, the criminalization of poverty, and the selective management of urban space, demonstrating how security policies can sometimes displace, conceal, or repress social problems without addressing their root causes.
Module 7 — Media, Communication, and the Construction of Urban Alarm
The seventh module analyzes the role of the media in the construction of urban insecurity. It will discuss the processes of news selection, risk amplification, moral panic, the representation of urban decay, and the symbolic construction of neighborhoods, groups, and behaviors as threatening.
Module 8 — Technologies, Surveillance, and Digital Urban Security
The eighth module addresses the technological transformations of urban security. It will analyze video surveillance, smart cities, sensors, digital platforms, predictive systems, algorithmic control, urban data management, and applications for citizens to report problems. The module will discuss the ambivalence of digital security: on the one hand, new possibilities for prevention, coordination, and urban management; on the other, risks of surveillance, discrimination, opaque decision-making, profiling, and the technological oversimplification of complex social problems.

Prerequisites

None

Teaching methods

The course consists of 56 hours, of which approximately 50% will be dedicated to traditional teaching (lectures using slides, audio, and video) and 50% to interactive learning (exercises, small-group work, and the presentation of case studies that will serve as the basis for individual and group assignments, which will be prepared and discussed during the course). For working students and those who are unable to attend in-person classes, dedicated review sessions will be held to summarize the course’s key topics.

Assessment methods

Assessment may include:
• an oral exam on the course texts and topics;
• a written assignment, either individual or in groups.

Textbooks and Reading Materials

Required Reading (At the beginning of the course, the professor will indicate the selected chapters from each text)

  1. David Garland, La cultura del controllo. Crimine e ordine sociale nel mondo contemporaneo, Il Saggiatore, Milano, 2004.
  2. Robert Castel, L’insicurezza sociale. Che significa essere protetti? Einaudi, 2004.
  3. Loïc Wacquant, Punire i poveri. Il nuovo governo dell’insicurezza sociale, DeriveApprodi, 2006.
  4. Zygmunt Bauman, Fiducia e paura nella città, Bruno Mondadori, 2005.
  5. Michel Foucault, Sicurezza, territorio, popolazione. Corso al Collège de France 1977-1978, Feltrinelli, 2005 (lezioni 11/1/1978; 18/1/1978; 25/1/1978; 8/2/1978)
  6. Jane Jacobs, Vita e morte delle grandi città, Einaudi, 2009.
  7. Stanley Cohen, Folk Devils and Moral Panics, Routledge, 1972 .

Optional readings
Seta Low, Behind the gates, Routledgw, New York, 2003
Tamar Pitch, Contro il decoro, l'uso politico della pubblica decenza, Laterza, 2013
David Lyon, La cultura della sorveglianza, Luiss University Press, Roma, 2018

Sustainable Development Goals

NO POVERTY | GOOD HEALTH AND WELL-BEING | SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES
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Scheda del corso

Settore disciplinare
GSPS-05/A
CFU
8
Periodo
Primo Semestre
Tipo di attività
Obbligatorio a scelta
Ore
56
Tipologia CdS
Laurea Magistrale
Lingua
Italiano

Staff

    Docente

  • SS
    Sonia Stefanizzi

Opinione studenti

Vedi valutazione del precedente anno accademico

Bibliografia

Trova i libri per questo corso nella Biblioteca di Ateneo

Metodi di iscrizione

Iscrizione manuale

Obiettivi di sviluppo sostenibile

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