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Percorso della pagina
  1. Sociology
  2. Master Degree
  3. Sicurezza, Devianza e Gestione dei Rischi [F8805N - F8803N]
  4. Courses
  5. A.A. 2026-2027
  6. 2nd year
  1. Indicators and Analysis for Human Development and Security
  2. Summary
Insegnamento Course full name
Indicators and Analysis for Human Development and Security
Course ID number
2627-2-F8805N009
Course summary SYLLABUS

Course Syllabus

  • Italiano ‎(it)‎
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Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti e alle studentesse strumenti teorici, metodologici e applicativi per analizzare i processi di sviluppo umano, rischio e sicurezza attraverso l’uso critico degli indicatori sociali.
L’insegnamento muove dall’idea che il rischio e la sicurezza non siano fenomeni esclusivamente oggettivi o misurabili in modo neutrale, ma anche costruzioni sociali, culturali, istituzionali e politiche. Gli indicatori, in questa prospettiva, non sono semplici strumenti descrittivi: contribuiscono a definire problemi pubblici, orientare decisioni, classificare popolazioni e territori, rendere visibili o invisibili forme di vulnerabilità e disuguaglianza.
Il corso si concentra quindi sulla relazione tra rischio, vulnerabilità, esposizione, capacità, resilienza, disuguaglianze, istituzioni e politiche pubbliche, con particolare attenzione alla sicurezza umana, alla sicurezza urbana, alla sicurezza del lavoro, ai rischi ambientali e alla governance delle emergenze.
Al termine del corso, studenti e studentesse saranno in grado di:
• comprendere i principali concetti sociologici e metodologici relativi a rischio, sicurezza, sviluppo umano, vulnerabilità, esposizione, capacità e resilienza;
• distinguere tra indicatori di contesto, indicatori anticipatori, indicatori di processo e indicatori di esito;
• costruire, selezionare e interpretare indicatori semplici e compositi;
• analizzare criticamente fonti statistiche, dati amministrativi, survey, dati territoriali, open data e report istituzionali;
• valutare limiti, bias, implicazioni etiche e possibili usi stigmatizzanti degli indicatori;
• elaborare un sistema di indicatori applicato a un caso concreto;
• comunicare i risultati attraverso profili di rischio, schede sintetiche e policy brief.

Contenuti sintetici

Il corso affronta l’uso degli indicatori sociali per l’analisi dello sviluppo umano e della sicurezza, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi, alla vulnerabilità sociale, alla qualità della vita, alla capacità di risposta delle istituzioni e delle comunità.
Saranno discussi i principali concetti di rischio, pericolo, minaccia, esposizione, vulnerabilità, capacità, resilienza, danno, evento critico, percezione del rischio e fiducia istituzionale.
Una parte rilevante dell’insegnamento sarà dedicata alla progettazione di indicatori validi, affidabili, comparabili e utilizzabili nei contesti della ricerca sociale, della valutazione e delle politiche pubbliche. Saranno analizzati indicatori relativi a sviluppo umano, benessere, disuguaglianze, sicurezza urbana, sicurezza del lavoro, vulnerabilità sociale, emergenze ambientali e comunicazione del rischio.

Programma esteso

  1. Rischio, sicurezza e sviluppo umano
    La prima parte del corso introduce i concetti fondamentali di rischio, sicurezza e sviluppo umano. Saranno affrontati il rischio come costruzione sociale, la distinzione tra rischio oggettivo e rischio percepito, il rapporto tra rischio e modernità, il ruolo della cultura nella percezione del pericolo, la differenza tra safety e security e il concetto di human security.
    Particolare attenzione sarà dedicata al legame tra rischio, disuguaglianze sociali, vulnerabilità, fiducia nelle istituzioni e capacità di risposta collettiva.
  2. Indicatori sociali, concetti e misurazione
    La seconda parte è dedicata alla costruzione degli indicatori. Saranno analizzati i passaggi che conducono dal concetto all’indicatore: concettualizzazione, individuazione delle dimensioni, scelta delle variabili, costruzione di indicatori semplici e compositi, definizione di soglie, classificazioni e ranking.
    Saranno discussi i principali criteri di qualità degli indicatori: validità, attendibilità, sensibilità, comparabilità, tempestività, trasparenza e utilizzabilità. Verranno inoltre analizzati i rischi connessi all’uso improprio degli indicatori, in particolare quando essi producono semplificazioni, classificazioni territoriali stigmatizzanti o effetti di governo sulle popolazioni osservate.
  3. Tipologie di indicatori
    Una parte specifica del corso sarà dedicata alla distinzione tra diverse famiglie di indicatori:
    • indicatori di contesto, che descrivono le condizioni sociali, economiche, demografiche, territoriali e istituzionali entro cui si manifesta un fenomeno;
    • indicatori anticipatori, che segnalano condizioni di rischio o vulnerabilità prima che si producano eventi critici;
    • indicatori di processo, che misurano il modo in cui interventi, servizi, procedure o politiche vengono realizzati;
    • indicatori di esito, che rilevano gli effetti finali, i risultati o gli eventi già verificatisi.
    Questa distinzione sarà applicata a diversi ambiti: sicurezza urbana, lavoro, ambiente, welfare territoriale ed emergenze.
  4. Fonti dati e sistemi informativi
    La terza parte del corso si concentra sulle fonti dati. Saranno considerate statistiche ufficiali, dati amministrativi, survey, dati georeferenziati, open data, report istituzionali e fonti digitali.
    Verranno analizzate le principali fonti italiane ed europee utili per lo studio dello sviluppo umano e della sicurezza: Istat, BES, INAIL, ISPRA, Eurostat, Eurofound, EU-OSHA, amministrazioni locali, piani urbani di sicurezza, piani di protezione civile, piani sociali e documenti di programmazione territoriale.
  5. Ambiti applicativi
    La quarta parte affronta alcuni ambiti applicativi specifici:
    Sicurezza del lavoro
    Saranno analizzati indicatori relativi a infortuni, malattie professionali, stress lavoro-correlato, violenza e molestie, clima di sicurezza, formazione, prevenzione e organizzazione del lavoro.
    Sicurezza urbana e territoriale
    Saranno discussi indicatori di criminalità registrata, vittimizzazione, insicurezza percepita, degrado urbano, accessibilità ai servizi, vulnerabilità di quartiere, coesione sociale, capitale sociale e fiducia istituzionale.
    Rischi ambientali ed emergenze
    Saranno analizzati indicatori relativi a eventi estremi, esposizione territoriale, vulnerabilità sociale, preparedness, capacità istituzionale, comunicazione del rischio e resilienza comunitaria.
    Sviluppo umano, benessere e disuguaglianze
    Saranno esaminati indicatori di qualità della vita, salute, istruzione, lavoro, partecipazione, disuguaglianze, sostenibilità e accesso alle opportunità.
  6. Governance, valutazione e comunicazione del rischio
    La parte conclusiva del corso sarà dedicata al rapporto tra indicatori, decisione pubblica e comunicazione. Gli studenti e le studentesse saranno guidati nella costruzione di un sistema di indicatori applicato a un caso concreto e nella redazione di un breve policy brief.
    Il lavoro finale permetterà di collegare teoria, metodologia, dati e decisioni operative.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti specifici. È utile una conoscenza di base della metodologia della ricerca sociale

Metodi didattici

Il Corso si compone di 56 ore, di cui indicativamente il 50% con didattica erogativa (lezioni frontali con utilizzo di slides, audio e video) e il 50% con didattica interattiva (esercitazioni, lavori in sottogruppo, presentazione di casi di studio a partire dai quali sviluppare lavori individuali e in sottogruppo, preparati e discussi durante il corso).

Per gli studenti lavoratori e per coloro che saranno impossibilitati a frequentare in presenza le lezioni sono previsti incontri dedicati di discussione riassuntive dei temi centrali del corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento avverrà attraverso un esame orale e/o la discussione di un elaborato applicativo.
L’elaborato potrà consistere nella costruzione di un sistema di indicatori relativo a un caso concreto, accompagnato da una breve discussione metodologica e da un policy brief finale.

Testi di riferimento

Selezione di capitoli dai seguenti testi (la selezione verrà comunicata dalla docente a inizio corso)
Douglas, M., Rischio e colpa, il Mulino, 1996.
Sturloni, G., La comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente, Mondadori Università, 2018.
Parra Saiani P., Gli indicatori sociali, FrancoAngeli, 2008.
Sen, A., Lo sviluppo è libertà, Mondadori, 2020.
Nussbaum, M. C., Creare capacità. Liberarsi dalla dittatura del PIL, il Mulino, 2014.

Letture applicative e materiuali di lavoro (verranno fornite dalla docente a inizio corso)
Istat, Rapporti BES – Benessere equo e sostenibile;
Istat, report su sicurezza, vittimizzazione, condizioni sociali, lavoro e territorio;
INAIL, rapporti su infortuni, prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro;
ISPRA/SNPA, rapporti su ambiente, rischio, territorio e cambiamenti climatici;
Eurostat, dati su qualità della vita, disuguaglianze, lavoro e territorio;
Eurofound ed EU-OSHA, report su rischi psicosociali, organizzazione del lavoro e sicurezza.

Sustainable Development Goals

SALUTE E BENESSERE | RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE | CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
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Learning objectives

The course aims to provide students with theoretical, methodological, and practical tools for analyzing processes of human development, risk, and safety through the critical use of social indicators.
The course is based on the idea that risk and security are not exclusively objective phenomena or ones that can be measured neutrally, but are also social, cultural, institutional, and political constructs. From this perspective, indicators are not merely descriptive tools: they help define public issues, guide decisions, classify populations and territories, and make forms of vulnerability and inequality visible or invisible.
The course therefore focuses on the relationship between risk, vulnerability, exposure, capacity, resilience, inequalities, institutions, and public policies, with particular attention to human security, urban security, workplace safety, environmental risks, and emergency governance.
By the end of the course, students will be able to:
· understand the main sociological and methodological concepts related to risk, security, human development, vulnerability, exposure, capacity, and resilience;
· distinguish between context indicators, leading indicators, process indicators, and outcome indicators;
· construct, select, and interpret simple and composite indicators;
· critically analyze statistical sources, administrative data, surveys, geographic data, open data, and institutional reports;
· assess the limitations, biases, ethical implications, and potential stigmatizing uses of indicators;
· develop a system of indicators applied to a specific case;
· communicate results through risk profiles, summary sheets, and policy briefs.

Contents

The course deals with the use of social indicators for the analysis of human development and security, with a particular focus on risk prevention, social vulnerability, quality of life, and the responsiveness of institutions and communities.
The course will discuss key concepts such as risk, hazard, threat, exposure, vulnerability, capacity, resilience, harm, critical event, risk perception, and institutional trust.
A significant portion of the course will be devoted to the design of valid, reliable, comparable, and usable indicators in the contexts of social research, evaluation, and public policy. Indicators related to human development, well-being, inequalities, urban safety, workplace safety, social vulnerability, environmental emergencies, and risk communication will be analyzed.

Detailed program

  1. Risk, Security, and Human Development
    The first part of the course introduces the fundamental concepts of risk, security, and human development. Topics covered will include risk as a social construct, the distinction between objective risk and perceived risk, the relationship between risk and modernity, the role of culture in the perception of danger, the difference between safety and security, and the concept of human security.
    Particular attention will be given to the link between risk, social inequalities, vulnerability, trust in institutions, and collective response capacity.
  2. Social Indicators, Concepts, and Measurement
    The second part is dedicated to the construction of indicators. The steps leading from concept to indicator will be analyzed: conceptualization, identification of dimensions, selection of variables, construction of simple and composite indicators, definition of thresholds, classifications, and rankings.
    The main quality criteria for indicators will be discussed: validity, reliability, sensitivity, comparability, timeliness, transparency, and usability. The risks associated with the misuse of indicators will also be analyzed, particularly when they lead to oversimplifications, stigmatizing geographic classifications, or governance effects on the populations under observation.
  3. Types of Indicators
    A specific section of the course will be dedicated to distinguishing between different families of indicators:
    · context indicators, which describe the social, economic, demographic, territorial, and institutional conditions within which a phenomenon occurs;
    · early warning indicators, which signal conditions of risk or vulnerability before critical events occur;
    · process indicators, which measure how interventions, services, procedures, or policies are implemented;
    · outcome indicators, which measure final effects, results, or events that have already occurred.
    This distinction will be applied to various fields: urban safety, labor, the environment, local welfare, and emergencies.
  4. Data Sources and Information Systems
    The third part of the course focuses on data sources. Official statistics, administrative data, surveys, georeferenced data, open data, institutional reports, and digital sources will be examined.
    The main Italian and European sources useful for the study of human development and safety will be analyzed: Istat, BES, INAIL, ISPRA, Eurostat, Eurofound, EU-OSHA, local governments, urban safety plans, civil protection plans, social plans, and regional planning documents.
  5. Areas of Application
    The fourth part addresses several specific areas of application:
    Workplace Safety
    Indicators related to workplace accidents, occupational diseases, work-related stress, violence and harassment, the safety climate, training, prevention, and work organization will be analyzed.
    Urban and Territorial Safety
    Indicators of recorded crime, victimization, perceived insecurity, urban decay, access to services, neighborhood vulnerability, social cohesion, social capital, and institutional trust will be discussed.
    Environmental Risks and Emergencies
    Indicators related to extreme events, territorial exposure, social vulnerability, preparedness, institutional capacity, risk communication, and community resilience will be analyzed.
    Human Development, Well-being, and Inequalities
    Indicators of quality of life, health, education, employment, participation, inequalities, sustainability, and access to opportunities will be examined.
  6. Governance, Risk Assessment, and Risk Communication
    The final part of the course will be dedicated to the relationship between indicators, public decision-making, and communication. Students will be guided in developing a system of indicators applied to a concrete case and in drafting a brief policy brief.
    The final project will allow students to connect theory, methodology, data, and operational decisions.

Prerequisites

There are no specific prerequisites. A basic understanding of social research methodology is helpful.

Teaching methods

The course consists of 56 hours, of which approximately 50% will be dedicated to lecture-based instruction (lectures using slides, audio, and video) and 50% to interactive instruction (exercises, small-group work, and the presentation of case studies that will serve as the basis for individual and small-group assignments, which will be prepared and discussed during the course).

For working students and those who are unable to attend in-person classes, dedicated sessions will be held to summarize the course’s key topics.

Assessment methods

Learning outcomes will be assessed through an oral exam and/or the presentation and discussion of a practical project.
The project may consist of developing a system of indicators related to a specific case, accompanied by a brief methodological discussion and a final policy brief.

Textbooks and Reading Materials

Selected chapters from the following texts (the teacher will communicate the selection at the beginning of the course)
Douglas, M., Rischio e colpa, il Mulino, 1996.
Sturloni, G., La comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente, Mondadori Università, 2018.
Parra Saiani, P., Gli indicatori sociali, FrancoAngeli, 2008
Sen, A., Lo sviluppo è libertà, Mondadori, 2000.
Nussbaum, M. C., Creare capacità. Liberarsi dalla dittatura del PIL, il Mulino, 2014.

Applicative readings and course materials (to be provided by the instructor at the beginning of the course)
Istat, Rapporti BES – Benessere equo e sostenibile;
Istat, report su sicurezza, vittimizzazione, condizioni sociali, lavoro e territorio;
INAIL, rapporti su infortuni, prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro;
ISPRA/SNPA, rapporti su ambiente, rischio, territorio e cambiamenti climatici;
Eurostat, dati su qualità della vita, disuguaglianze, lavoro e territorio;
Eurofound ed EU-OSHA, report su rischi psicosociali, organizzazione del lavoro e sicurezza.

Sustainable Development Goals

GOOD HEALTH AND WELL-BEING | REDUCED INEQUALITIES | SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES
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Key information

Field of research
SPS/07
ECTS
8
Term
First semester
Activity type
Mandatory
Course Length (Hours)
56
Degree Course Type
2-year Master Degree
Language
Italian

Staff

    Teacher

  • SS
    Sonia Stefanizzi

Students' opinion

View previous A.Y. opinion

Bibliography

Find the books for this course in the Library

Enrolment methods

Manual enrolments

Sustainable Development Goals

GOOD HEALTH AND WELL-BEING - Ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages
GOOD HEALTH AND WELL-BEING
REDUCED INEQUALITIES - Reduce inequality within and among countries
REDUCED INEQUALITIES
SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES - Make cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable
SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES

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