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  1. Sociology
  2. Master Degree
  3. Sicurezza, Devianza e Gestione dei Rischi [F8805N - F8803N]
  4. Courses
  5. A.A. 2026-2027
  6. 1st year
  1. Mafias, Criminal Organizations and Corporate Deviance
  2. Summary
Insegnamento Course full name
Mafias, Criminal Organizations and Corporate Deviance
Course ID number
2627-1-F8805N031
Course summary SYLLABUS

Course Syllabus

  • Italiano ‎(it)‎
  • English ‎(en)‎
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Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione (Dublino 1)
• una conoscenza solida delle principali teorie sociologiche, economiche e criminologiche relative allo sviluppo e al funzionamento delle organizzazioni criminali e delle mafie;
• la comprensione dei modelli organizzativi, delle gerarchie interne, delle logiche di leadership e delle relazioni con i contesti sociali ed economici in cui operano le organizzazioni criminali;
• la conoscenza dei concetti di devianza, criminalità, crimine dei colletti bianchi, corporate crime, organizational wrongdoing e misconduct organizzativo;
• la comprensione dei fattori organizzativi che possono favorire comportamenti illeciti o dannosi nelle imprese.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Dublino 2)
• analizzare in modo critico contesti sociali, economici e organizzativi per individuare fattori di vulnerabilità rispetto all'insediamento criminale, all'infiltrazione nell'economia legale e alla devianza d'impresa;
• distinguere, in casi concreti, tra crimine organizzato, crimine occupazionale, crimine d'impresa e forme di wrongdoing organizzativo non sempre immediatamente riconducibili a singole intenzioni individuali;
• applicare strumenti di analisi organizzativa a casi di corporate crime e devianza d'impresa;

Autonomia di giudizio (Dublino 3)
• integrare approcci teorici e metodologici diversi per interpretare fenomeni criminali e organizzativi complessi;
• valutare criticamente fonti informative, casi giudiziari, documenti organizzativi, materiali giornalistici e politiche pubbliche relative al contrasto della criminalità organizzata e della devianza d'impresa;
• riflettere in modo autonomo sulle implicazioni etiche, sociali e organizzative delle strategie di prevenzione, controllo, compliance, whistleblowing e responsabilità d'impresa.

Abilità comunicative (Dublino 4)
• comunicare in modo efficace e argomentato, in forma orale e scritta, analisi e riflessioni sui fenomeni legati a mafie, organizzazioni criminali, white collar crime, corporate crime e wrongdoing organizzativo;
• presentare casi di studio, ricerche e valutazioni in modo accessibile ma rigoroso a interlocutori specialisti e non specialisti;
• utilizzare un linguaggio tecnico e multidisciplinare adeguato ai diversi contesti accademici e professionali.

Capacità di apprendimento (Dublino 5)
• reperire e interpretare autonomamente letteratura scientifica, fonti documentali e casi empirici su crimine organizzato, devianza organizzativa e crimini d'impresa;
• aggiornare in modo continuo le conoscenze su trasformazioni organizzative, forme di controllo economico e nuove responsabilità delle imprese;
• collegare le conoscenze acquisite a nuovi ambiti di ricerca e pratica professionale nel campo della sicurezza, della legalità, del welfare, della giustizia sociale, della compliance e della prevenzione dei rischi organizzativi.

Contenuti sintetici

Tema centrale del corso è lo studio delle interrelazioni tra i contesti e le dinamiche socioeconomiche nel Nord e nel Sud del mondo e il funzionamento dei gruppi di criminalità organizzata. Il corso approfondisce le principali prospettive teoriche sul crimine organizzato e ragionerà su diverse delle sue manifestazioni in termini di tipologie di organizzazioni e di loro relazioni con le società in cui operano. I temi attraverso i quali si sviluppa questa indagine sono:
• Introduzione al corso ed alle modalità di valutazione
• Quadro concettuale, definitorio e teorico di criminalità organizzata
• Crimine organizzato di stampo mafioso
• Prospettive non occidentale sulla criminalità organizzata
• Flussi finanziari illeciti
• Criminalità organizzata e terrorismo
• Devianza organizzativa, white collar crime e corporate crime;
• Normal organizational wrongdoing e fattori organizzativi del wrongdoing;
• Corporate actor, catene di fornitura, piattaforme e responsabilità d'impresa.

Programma esteso

Il corso analizza le interrelazioni tra contesti socio-economici e funzionamento dei gruppi di criminalità organizzata a livello locale e globale. Dopo l’introduzione ai principali quadri concettuali, definitori e teorici del crimine organizzato, saranno approfondite diverse forme di criminalità organizzata, con particolare attenzione al crimine di stampo mafioso, alle prospettive non occidentali, ai flussi finanziari illeciti e ai rapporti tra criminalità organizzata e terrorismo.

Una parte del corso sarà dedicata alla devianza organizzativa e ai crimini d’impresa, con riferimento ai concetti di white collar crime, corporate crime, normal organizational wrongdoing e corporate actor. Saranno analizzati i fattori organizzativi che possono favorire condotte illecite o dannose, nonché il ruolo delle imprese, delle catene di fornitura, delle piattaforme e dei sistemi di responsabilità e controllo.

Attraverso lezioni frontali, analisi di casi, discussioni ed esercitazioni, il corso mira a fornire strumenti teorici e metodologici per comprendere fenomeni criminali complessi e per sviluppare capacità critiche utili all’analisi dei rischi, alla prevenzione e alla gestione delle minacce alla sicurezza di comunità, istituzioni e organizzazioni.

Prerequisiti

Comprensione base della lingua inglese scritta.

Metodi didattici

Il corso prevede un totale di 56 ore di attività didattica in presenza, articolate come segue:

  • circa il 60% svolto in modalità erogativa (DE), tramite lezioni frontali in lingua italiana supportate da presentazioni in slide;
  • circa il 40% svolto in modalità interattiva (DI), attraverso la presentazione e l’analisi di esempi e casi pratici, discussioni in aula, ed esercitazioni individuali o di gruppo.

È inoltre previsto l’impegno degli studenti e delle studentesse in attività di studio autonomo, che comprende la lettura dei manuali di riferimento e articoli scientifici selezionati, la preparazione alle discussioni in aula e il ripasso dei materiali presentati durante le lezioni.

Questa struttura didattica mira a bilanciare la trasmissione dei contenuti teorici con lo sviluppo delle capacità di analisi critica e applicazione pratica, in coerenza con gli obiettivi formativi del corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La valutazione dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale individuale, rivolta a studenti frequentanti e non frequentanti. Il colloquio è strutturato in tre domande aperte, ciascuna relativa ai temi affrontati nel corso e ai materiali indicati in bibliografia.

Modalità e criteri di valutazione:

  • Ogni domanda contribuisce per il 33,3% alla determinazione del voto finale.
  • A ciascuna risposta viene assegnato un punteggio da 0 a 31 punti:
    • 0 punti: mancata risposta o completa assenza di contenuto rilevante.
    • 18 punti: livello minimo accettabile, sufficienza.
    • 24 punti: prestazione soddisfacente, corretta ma con lacune (valutazione media).
    • 27-29 punti: buona padronanza dei contenuti e chiarezza espositiva.
    • 30 punti: prestazione eccellente.
    • 31 punti: prestazione ineccepibile, corrisponde a 30 e lode.

La media dei punteggi ottenuti nelle tre risposte viene convertita in trentesimi per determinare il voto finale.

Criteri di valutazione:

  1. Correttezza dei contenuti;
  2. Organizzazione logica delle risposte;
  3. Chiarezza concettuale ed espositiva;
  4. Capacità di sintesi;
  5. Uso appropriato della terminologia specialistica;
  6. Capacità di analisi critica.

Competenze valutate secondo i Descrittori di Dublino:

  • Dublino 1 (conoscenza e comprensione): padronanza dei concetti chiave e delle nozioni fondamentali;
  • Dublino 2 (capacità di applicare conoscenza e comprensione): collegamento tra teoria e fenomeni sociali reali;
  • Dublino 3 (autonomia di giudizio): riflessione critica su approcci teorici e fenomeni criminali;
  • Dublino 4 (abilità comunicative): esposizione chiara, uso corretto della terminologia, coerenza argomentativa, capacità di sintesi;
  • Dublino 5 (capacità di apprendimento): rielaborazione autonoma e profonda dei contenuti.

Ponderazione delle competenze nel giudizio finale:
Nella valutazione complessiva, le competenze sono considerate con i seguenti pesi indicativi:

  • Correttezza dei contenuti (Dublino 1): 25%
  • Capacità di applicare conoscenze (Dublino 2): 20%
  • Autonomia di giudizio e pensiero critico (Dublino 3): 20%
  • Chiarezza espositiva e organizzazione del discorso (Dublino 4): 20%
  • Uso corretto della terminologia specifica (Dublino 4): 10%
  • Capacità di apprendimento e rielaborazione autonoma (Dublino 5): 5%

Attività di autovalutazione:
Durante il corso verranno proposti alcuni momenti in aula dedicati all'autovalutazione, mediante esercitazioni e simulazioni con feedback immediato da parte del docente.
Queste attività non concorreranno alla determinazione del voto finale, ma avranno lo scopo di:

  • guidare lo studio autonomo di studentesse e studenti;
  • favorire la comprensione delle aspettative dell’esame;
  • aiutare ad individuare eventuali carenze nella preparazione.

Esempi di domande per la prova orale

  1. Spiega in che modo le principali teorie sociologiche analizzano il fenomeno della criminalità organizzata.
  2. Analizza un contesto socio-economico (reale o ipotetico) favorevole all’insediamento di un’organizzazione criminale. Quali fattori lo rendono vulnerabile?
  3. Quali sono i punti di forza e di debolezza dell’approccio economico al crimine organizzato rispetto a quello socio-culturale?
  4. Definisci e confronta i concetti di 'leadership carismatica' e 'struttura gerarchica' all’interno delle organizzazioni criminali.
  5. Come possono essere integrati strumenti di analisi economica e giuridica per comprendere i meccanismi dei flussi finanziari illecit?
  6. Discuti un caso emblematico (storico o attuale) di infiltrazione mafiosa nell’economia legale, illustrandone le dinamiche e l’impatto sociale.

Testi di riferimento

In considerazione dell’orientamento internazionale della disciplina e data la mancanza di manuali in italiano che coprano tutti i temi del corso, la bibliografia comprende materiale in inglese. La bibliografia del corso è fornita in un file disponibile agli studenti e alle studentesse frequentanti e non frequentanti nella pagina del docente e include letture tratte da:

  • Letizia Paoli (a cura di). The Oxford Handbook of Organized Crime. New York: Oxford University Press. 2014.
  • Alberto Aziani. Illicit Financial Flows: An Innovative Approach to Estimation. Cham, Switzerland: Springer. 2018.
  • Andrew Silke (a cura di). Routledge Handbook of Terrorism and Counterterrorism. New York – Abingdon: Routledge. 2019.
  • Articoli scientifici.

Sustainable Development Goals

PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
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Learning objectives

Knowledge and understanding (Dublin 1)
• sound knowledge of the main sociological, economic and criminological theories concerning the development and functioning of criminal organizations and mafias;
• understanding of organizational models, internal hierarchies, leadership logics and the relationships between criminal organizations and their social and economic contexts;
• knowledge of the concepts of deviance, crime, white-collar crime, corporate crime, organizational wrongdoing and organizational misconduct;
• understanding of the organizational factors that may foster illegal or harmful conduct in firms.

Applying knowledge and understanding (Dublin 2)
• critically analyse social, economic and organizational contexts in order to identify vulnerabilities to criminal embeddedness, infiltration into the legal economy and corporate deviance;
• distinguish, in empirical cases, between organized crime, occupational crime, corporate crime and forms of organizational wrongdoing that cannot always be reduced to individual intentions;
• apply organizational analysis to cases of corporate crime and corporate deviance;
• assess the impact of criminal activities and deviant corporate conduct on social cohesion, public trust, economic legality and the resilience of communities and organizations.

Making judgments (Dublin 3)
• integrate different theoretical and methodological approaches to interpret complex criminal and organizational phenomena;
• critically evaluate information sources, judicial cases, organizational documents, media materials and public policies concerning organized crime and corporate deviance;
• reflect independently on the ethical, social and organizational implications of prevention, control, compliance, whistleblowing and corporate responsibility strategies.

Communication skills (Dublin 4)
• communicate, orally and in writing, well-argued analyses of mafias, criminal organizations, white-collar crime, corporate crime and organizational wrongdoing;
• present case studies, research findings and evaluations in a way that is accessible and rigorous for both specialist and non-specialist audiences;
• use appropriate technical and multidisciplinary language in academic and professional contexts.

Learning skills (Dublin 5)
• independently find and interpret scientific literature, documentary sources and empirical cases on organized crime, organizational deviance and corporate crime;
• continuously update their knowledge of organizational transformations, economic control mechanisms and new corporate responsibilities;
• connect the acquired knowledge to new research and professional fields related to security, legality, welfare, social justice, compliance and organizational risk prevention.

Contents

The central theme of the course is the study of the interrelations between socio-economic contexts and dynamics in the Global North and Global South and the functioning of organised crime groups. The course explores the main theoretical perspectives on organised crime and examines several of its manifestations in terms of types of organisations and their relationships with the societies in which they operate. The topics through which this analysis is developed are:

• Introduction to the course and assessment methods
• Conceptual, definitional and theoretical framework of organised crime
• Mafia-type organised crime
• Non-Western perspectives on organised crime
• Illicit financial flows
• Organised crime and terrorism
• Organisational deviance, white-collar crime and corporate crime
• Normal organisational wrongdoing and organisational factors of wrongdoing
• Corporate actors, supply chains, platforms and corporate responsibility

Detailed program

Extended programme

The course analyses the interrelations between socio-economic contexts and the functioning of organised crime groups at local and global levels. After introducing the main conceptual, definitional and theoretical frameworks of organised crime, the course examines different forms of organised crime, with particular attention to mafia-type crime, non-Western perspectives, illicit financial flows, and the relationship between organised crime and terrorism.

Part of the course is devoted to organisational deviance and corporate crime, with reference to the concepts of white-collar crime, corporate crime, normal organisational wrongdoing and the corporate actor. The course analyses the organisational factors that may foster illegal or harmful conduct, as well as the role of firms, supply chains, platforms, and systems of responsibility and control.

Through lectures, case analyses, discussions and exercises, the course aims to provide theoretical and methodological tools for understanding complex criminal phenomena and for developing critical skills useful for risk analysis, prevention, and the management of security threats affecting communities, institutions and organisations.

Prerequisites

Basic understanding of written English.

Teaching methods

The course includes a total of 56 hours of in-person teaching, structured as follows:

  • approximately 60% delivered through lecture-based (erogative) teaching (DE), consisting of traditional frontal lectures in english supported by slide presentations;
  • approximately 40% delivered through interactive teaching (DI), including classroom discussions, presentation and analysis of practical examples and case studies, and individual or group exercises.

In addition to classroom activities, students are expected to engage in independent study, which includes reading the assigned textbooks and selected scientific articles, preparing for class discussions, and reviewing lecture materials.

This teaching structure is designed to balance the transmission of core knowledge with the development of critical thinking and applied analysis skills, in line with the learning objectives of the course.

Assessment methods

Assessment is based on an individual oral exam, valid for both attending and non-attending students. The interview consists of three open-ended questions, each concerning the main topics of the course and the bibliography.

Assessment method and grading criteria:

  • Each question contributes 33.3% to the final grade.
  • Each answer is graded on a scale from 0 to 31 points:
    • 0 points: unanswered or irrelevant content.
    • 18 points: minimum pass, basic understanding.
    • 24 points: positive result, generally accurate with some gaps (average performance).
    • 27–29 points: good command of the subject and clarity of presentation.
    • 30 points: excellent performance.
    • 31 points: outstanding answer, equivalent to 30 with honors (cum laude).

The average score from the three questions is converted into a final grade on a scale of thirty.

Evaluation criteria:

  1. Accuracy of content;
  2. Logical organization of the answer;
  3. Conceptual and verbal clarity;
  4. Ability to synthesize;
  5. Proper use of technical terminology;
  6. Critical thinking skills.

Skills assessed according to the Dublin Descriptors:

  • Dublin 1 (knowledge and understanding): mastery of key concepts and core notions;
  • Dublin 2 (applying knowledge and understanding): linking theory to real-world social phenomena;
  • Dublin 3 (making judgments): critical reflection on theoretical frameworks and criminal phenomena;
  • Dublin 4 (communication skills): clear exposition, correct terminology, logical structure;
  • Dublin 5 (learning skills): independent and deep understanding of the material.

In the overall assessment, the following approximate weights are assigned to the competencies:

  • Accuracy of content (Dublin 1): 25%
  • Application of knowledge (Dublin 2): 20%
  • Critical thinking and independent judgment (Dublin 3): 20%
  • Clarity and logical structure of exposition (Dublin 4): 20%
  • Appropriate use of discipline-specific terminology (Dublin 4): 10%
  • Learning autonomy and independent re-elaboration (Dublin 5): 5%

Self-assessment activities:
Throughout the course, in-class self-assessment activities will be proposed, including exercises and exam simulations with immediate feedback from the instructor.
These activities will not contribute to the final grade, but are intended to:

  • support students in their independent study;
  • clarify the expectations of the final exam;
  • help identify any weaknesses in preparation.

Sample questions

  1. How do classical and contemporary sociological theories interpret the rise of organized crime?
  2. Discuss how structural inequality can facilitate the establishment of criminal organizations in urban or rural settings.
  3. Compare the explanatory power of the rational choice theory versus cultural criminology in understanding organized crime.
  4. Explain the operational differences between hierarchical and networked models of organized crime.
  5. What are the socio-economic consequences of illicit financial flows on local communities?
  6. Critically examine a real-world example of transnational organized crime and its interaction with global economic systems.

Textbooks and Reading Materials

Given the international orientation of the discipline and the lack of Italian textbooks that cover all the course topics, the bibliography includes material in English. The course bibliography is provided to both attending and non-attending students in a file available on the instructor's webpage and includes readings from:
• Letizia Paoli (Ed.). The Oxford Handbook of Organized Crime. New York: Oxford University Press. 2014.
• Alberto Aziani. Illicit Financial Flows: An Innovative Approach to Estimation. Cham, Switzerland: Springer. 2018.
• Andrew Silke (Ed.). Routledge Handbook of Terrorism and Counterterrorism. New York – Abingdon: Routledge. 2019.
• Scientific papers and texts.

Sustainable Development Goals

PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS
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Key information

Field of research
GSPS-07/B
ECTS
8
Term
First semester
Activity type
Mandatory
Course Length (Hours)
56
Degree Course Type
2-year Master Degree
Language
Italian

Staff

    Teacher

  • Alberto Aziani
    Alberto Aziani

Students' opinion

View previous A.Y. opinion

Bibliography

Find the books for this course in the Library

Enrolment methods

Manual enrolments

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