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Percorso della pagina
  1. Area di Scienze della Formazione
  2. Corso di Laurea Triennale
  3. Scienze dell'Educazione [E1902R - E1901R]
  4. Insegnamenti
  5. A.A. 2025-2026
  6. 1° anno
  1. Filosofia Morale
  2. Introduzione
Insegnamento Titolo del corso
Filosofia Morale
Codice identificativo del corso
2526-1-E1902R009
Descrizione del corso SYLLABUS

Syllabus del corso

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Esporta

Titolo

Fare Giustizia: Giudizio, Vulnerabilità, Responsabilità

Argomenti e articolazione del corso

"Quali elementi nella nostra esperienza ci fanno valutare una scelta o una situazione come eticamente giusta o ingiusta?"
"I contesti storici e le influenze dei media possono annullare la nostra capacità di giudicare ciò che è giusto?"
"La diversità, precarietà e vulnerabilità dei corpi rappresenta un ostacolo o una risorsa per la libertà personale?"
"Fino a dove si estendono le nostre responsabilità etiche al di là dei confini delle nostre vite personali?"

Queste domande, in parte antiche e in parte estremanente contemporanee, mettono in campo alcuni concetti tradizionali della filosofia morale: giudizio, vulnerabilità, responsabilità. Al tempo stesso, ci costringono a chiederci se siano concetti ancora attuali, se alcuni di essi vadano abbandonati o se in realtà si stiano già trasformando profondamente di fronte ai cambiamenti che negli ultimi decenni hanno inquietato le nostre società.

La filosofia morale, ieri come oggi, si interroga su queste domande, stimolandoci a riflettere criticamente sulla nostra capacità di "fare giustizia" nel mondo tramite le nostre scelte nei diversi contesti di decisione personale, impegno civile e attività educativa professionale.

L'insegnamento offre dunque agli studenti un percorso suddiviso in quattro sezioni che:
(i) introduce alla specificità e alla complessità della scelta etica esplorando i principali modelli di pensiero etico;
(ii) considera le sfide che sistemi autoritari e le tecnologie della comunicazione pongono alla capacità di giudizio morale degli individui;
(iii) mette a tema la crescente centralità della categoria di vulnerabilità all'interno del dibattito sull'etica della cura e la giustizia sociale.
(iv) indaga il progressivo allargamento del concetto di responsabilità alla dimensione naturale e ambientale;

PROGRAMMA ESTESO DEL CORSO

Il programma del corso è suddiviso in sezioni che, in successione, compongono il percorso proposto.

1. La scelta etica
In questa sezione introduttiva si individuano alcune questioni filosofiche che stanno al cuore di ogni scelta personale e professionale che cerchi di qualificarsi come "giusta" non solo perché "corretta" tecnicamente o perché "rispettosa" delle leggi vigenti, ma perché eticamente è ciò che appare bene fare e doveroso compiere. A partire da alcuni casi, sia teorici sia storici, si esploreranno alcuni dei modelli etici più influenti nella storia del pensiero filosofico: le etiche deontologiche (I. Kant), le etiche utilitaristiche (J. Bentham) e le etiche della virtù (Aristotele). Si considererà in particolare come questi diversi modelli mettano in luce diversi aspetti dell'esperienza morale (principi, valori, conseguenze, abitudini) e come in base ad essi si possano leggere diversamente le scelte eticamente difficili in ambito personale e professionale. 

2. Giudizio
In questa sezione si prende in esame un primo concetto chiave della riflessione morale, quello di "giudizio" come capacità di discernere bene e male, giustizia e ingiustizia. In particolare si considera come l'esperienza della propaganda e dei totalitarismi del Novecento abbia spinto ad una revisione critica di questo concetto, che è oggi nuovamente in questione nel dibattito sulla potente influenza che internet e i social media esercitano sulle opinioni e gli orientamenti degli individui. Discutendo alcuni esempi di crisi contemporanea dei principi democratici di libertà e uguaglianza (ascesa di movimenti autoritari, persecuzione delle minoranze, polarizzazione delle opinioni politiche) si andranno a cercare alcune possibili strategie di risposta nei testi di autrici e autori come Hannah Arendt, Simone Weil e Byung-Chul Han.

3. Vulnerabilità
In questa sezione si prende in esame un secondo concetto chiave della riflessione morale, quello di "vulnerabilità", che è diventato sempre più centrale nel riconoscimento del peso etico della dimensione corporea dell'esperienza umana, con le sue diversità e fragilità. Alcuni testi delle filosofe Eva Feder Kittay, Martha Nussbaum e Judith Butler offriranno spunti teorici e pratici per mettere a fuoco il contributo della riflessione femminista e discutere alcuni casi eticamente problematici tratti dall’esperienza sul campo di educatori e operatori sociali alla luce del rapporto ambivalente fra etica della cura e giustizia sociale.

4. Responsabilità
In questa sezione si prende in esame un terzo concetto chiave della riflessione morale, quello di "responsabilità" come esigenza di "rispondere delle" proprie azioni ma anche come desiderio di "rispondere alle" situazioni di sofferenza e ingiustizia. In particolare, si prenderà in considerazione come a partire dalla seconda metà del Novecento la presa di coscienza dell'impatto che lo sviluppo tecnologico sta avendo sul pianeta ha portato a riconsiderare l'idea stessa di responsabilità, estendendola all'ambiente naturale e alle altre specie viventi. Si discuteranno i testi di autori come Hans Jonas e Bruno Latour per esplorare questi cambiamenti e interrogarsi sulla nostra capacità di compiere scelte etico-politiche in rapporto al futuro.

Conclusioni: educazione all'etica ed etica dell'educazione
In quest’ultima, breve sezione del corso ci si interroga sul rapporto antico ma sempre attuale fra etica ed educazione. Alla luce del percorso fatto, si metterà in evidenza come lo sviluppo della riflessione etica nell'epoca contemporanea vada di pari passo con la responsabilità di introdurre ogni persona all'esercizio del giudizio, all'estensione della responsabilità e al riconoscimento della vulnerabilità. In questo senso una componente etica è inscritta nel compito dell'educatore, non semplicemente come un insieme di norme o principi che si aggiungono dall'esterno alla pratica educativa, ma come un impulso che informa le pratiche educative indirizzandole alla liberazione delle persone.

Obiettivi

Il corso si propone di fornire strumenti filosofici di base per analizzare difficoltà e dilemmi nella scelta etica personale e professionale, esplorando come alcune problematiche contemporanee abbiano portato a riconsiderare alcuni concetti chiave delle grandi tradizioni della filosofia morale.

A partire dall’analisi di casi etici e controversie pubbliche, si mira a sviluppare, individualmente e in gruppo, la capacità di riflessione e deliberazione etica in questi diversi ambiti, con particolare attenzione per il rapporto fra riflessione etica e contesti e pratiche dell'educazione.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente conoscerà i concetti che stanno alla base dei principali modelli filosofici di valutazione e giustificazione delle scelte etiche, con riferimento alla loro origine nell’opera di autori classici e moderni come Aristotele, Kant e Bentham. Sarà in grado di distinguere fra principi e conseguenze, virtù epistemiche e virtù morali. Sarà in grado di apprezzare la rilevanza etico-politica dei concetti filosofici di giustizia sociale e bene comune, attenzione e giudizio, responsabilità e vulnerabilità.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di analizzare le criticità che caratterizzano la nostra capacità di giudizio morale, a partire dalla considerazione per le condizioni storiche e mediatiche concrete entro le quali tale capacità si esercita. Esplicitare le problematiche etiche emergenti nei contesti formativi e di partecipazione civica in rapporto allo sviluppo tecnologico umano e alla questione della giustizia climatica. Identificare le questioni etiche più rilevanti che emergono nelle pratiche educative e nelle controversie pubbliche anche attingendo alla riflessione femminista contemporanea sull'etica della cura, i processi di capacitazione e la vulnerabilità dei corpi. Deliberare, individualmente e in gruppo, circa il corso d’azione da adottare di fronte a situazioni eticamente problematiche e dilemmatiche.

Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di articolare filosoficamente alcune giustificazioni etiche di base per la propria condotta e di valutare riflessivamente il proprio ruolo come professionista in ambito educativo alla luce di una pluralità di ideali e valori etico-politici.

Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà capace di illustrare un problema etico e discutere le giustificazioni per le scelte morali proprie e altrui utilizzando un linguaggio preciso, una terminologia filosofica e un ordine argomentativo chiaro.

Capacità di apprendimento
Al termine dell’insegnamento, lo studente disporrà delle conoscenze e competenze di base che gli consentono di informarsi e aggiornarsi circa le problematiche etiche emergenti nei contesti educativi e professionali, oltre che di approfondire lo studio del dibattito contemporaneo in filosofia morale nei gradi di studio successivi.

Metodologie utilizzate

Il corso utilizza una combinazione di diversi metodi didattici. Tutte lezioni si compongono di una parte in cui vengono presentate idee, autori e testi (modalità erogativa per circa il 60% della lezione) e di una parte dedicata alla discussione critica dei temi della lezione e alla deliberazione di gruppo su casi etici (modalità interattiva per circa il 40% della lezione).

Nel complesso dunque l'insegnamento si compone di 28 lezioni da 2 ore per un totale di 56 ore suddivise in circa 33 ore di didattica erogativa (DE) e 23 ore di didattica interattiva (DI).

Tutte le attività sono abitualmente svolte in presenza ma al tempo stesso una curata selezione della didattica svolta in classe viene regolarmente video-registrata e messa a disposione degli studenti non frequentanti per supportare la loro attività di studio.

L'insegnamento è erogato in lingua italiana, ma il professore è disponibile a supportare gli studenti che parlino in lingua inglese e francese al di fuori delle lezioni.
L'intera bibliografia del corso è disponibile anche in lingua inglese.
L'esame finale può essere sostenuto dagli studenti internazionali anche in lingua inglese e francese.

Materiali didattici (online, offline)

I materiali utilizzati durante il corso saranno messi a disposizione degli studenti di pari passo con le lezioni.

La discussione aperta, la risposta a domande condivise e la discussione di casi etici tratti dall'esperienza sul campo di professionisti ed educatori costituiscono un elemento centrale del corso. In questo senso, la partecipazione in presenza e interattiva del maggior numero arricchisce in modo sostanziale l'esperienza di apprendimento di tutti.

Al tempo stesso, per gli studenti lavoratori e non frequentanti, saranno messe a disposizione delle registrazioni audio-video di supporto allo studio personale: si tratterà prevalentemente di video dedicati alla presentazione e alla discussione dei testi inseriti in bibliografia. Lo scopo di questa modalità è quello di garantire a tutti coloro che non possano frequentare il corso di potersi comunque avvalere di una collezione selezionata di video-lezioni che li facilitino nella scelta dei testi da presentare all'esame e li supportino nello studio degli stessi.

Programma e bibliografia

La bibliografia del corso prevede una lettura a scelta per ciascuna delle sezioni del corso.
Lo studio di questi testi si affianca a quello dei materiali utilizzati a lezione e sempre resi disponibili online, che sono a tutti gli effetti materiali di studio e oggetto di valutazione per tutti.
I testi elencati in bibliografia saranno tutti presentati durante il corso, agevolando così la scelta secondo gli interessi di ciascuno. Non sono richieste letture preliminari al corso stesso.

1. Per la sezione “La scelta etica”

Michael Sandel, Giustizia. Il nostro bene comune, Feltrinelli, Milano 2012, cap. 1, 2, 5, 8; pp. 9-68, 120-159 e 207-233 (totale 124 pp.).

2. Per la sezione “Giudizio”

Hannah Arendt, Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2004, I parte cap. 1, 3, 4 e II parte cap. 3 ; pp. 15-40, 127-163, 194-217 (totale 84 pp.).

OPPURE

Byung-Chul Han, La società della trasparenza, nottetempo, Milano 2014, tutto; pp. 9-83 (totale 74 pp.).

3. Per la sezione "Vulnerabilità”

Eva Feder Kittay, La cura dell’amore. Donne, uguaglianza, dipendenza, Vita e Pensiero, Milano 2010, Introduzione, cap I, II, VI; pp. 3-131, 267-291 (totale 152 pp.).

OPPURE

Martha C. Nussbaum, Diventare persone. Donne e universalità dei diritti, Il Mulino, Bologna 2001, cap. Intro, II, IV; pp. 15-52, 141-204, 291-357 (totale 166 pp.).

OPPURE

Judith Butler, L'alleanza dei corpi. Note per una teoria performativa dell'azione collettiva, nottetempo, Milano 2023, cap. Intro, 1, 4, 6 ; pp. 9-80, 145-179, 223-250 (totale 132 pp.).

4. Per la sezione "Responsabilità"

Hans Jonas, Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 2009, cap. 1, 5; pp. 3-32, 175-223 (totale 77 pp.).

OPPURE

Bruno Latour, Tracciare la rotta. Come orientarsi in politica, Raffaello Cortina, Milano 2018, pp. 7-136 (totale 129 pp.).

Programma e bibliografia del corso sono gli stessi per frequentanti e non frequentanti. Verranno inoltre caricati dei contenuti audio-video per supportare i non frequentati nella scelta e nell'introduzione ai testi in bibliografia.

Per coloro che desiderassero un supporto ulteriore per l'inquadramento dei temi del corso, è possibile leggere:

5. Mario De Caro, Sergio Filippo Magni, Maria Silvia Vaccarezza, Le sfide dell'etica, Mondadori, Milano 2021.

Modalità d'esame

MODALITÀ DI VALUTAZIONE

La valutazione avviene tramite una prova finale solo orale. Non sono previste prove intermedie.
La scelta del colloquio orale come modalità di esame risulta coerente con gli obiettivi dell'insegnamento, in quanto consente uno scambio dialogico che verifica le conoscenze teoriche ma anche le capacità di analisi riflessiva su idee e contesti, mette lo studente nella condizione di discutere le ragioni e gli ideali etici che giustificano i suoi orientamenti di scelta di fronte a casi dilemmatici e controversie etiche, mette alla prova la capacità di mettere in campo precisione linguistica, proprietà terminologica e ordine argomentativo nell'interazione diretta con un interlocutore.

La prova orale è strutturata in quattro domande, ciascuna delle quali verifica l'apprendimento in una sezione del corso, nel modo seguente:
i. una domanda sulla sezione del corso introduttiva dedicata alla Scelta etica;
ii. una domanda sulla sezione dedicata al Giudizio;
iii. una domanda sulla sezione dedicata alla Vulnerabilità;
iv. una domanda sulla sezione dedicata alla Responsabilità.

La prova finale può essere sostenuta dagli studenti internazionali anche in Inglese e Francese.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Il voto finale è espresso in trentesimi e tiene conto, secondo una media ponderata, dei diversi obiettivi di apprendimento:

a) Conoscenza e comprensione degli elementi teorici di base contenuti nei materiali delle lezioni e nei testi in bibliografia scelti dallo studente (40% del voto);

b) Conoscenza e comprensione applicata + Autonomia di giudizio nell'illustrare riferimenti e connessioni fra i temi del corso e nell'analizzare i casi etici considerati (35% del voto);

c) Abilità comunicative mostrate durante il colloquio esprimendosi con precisione di linguaggio, terminologia filosofica e ordine argomentativo (25% del voto).

Nella valutazione del colloquio in questi ambiti, si fa riferimento ai seguenti criteri orientativi, cui gli studenti possono fare utilmente riferimento nel loro percorso di preparazione all'esame:

  • Una valutazione non sufficiente (0-17) corrisponde a una mancata o molto lacunosa conoscenza del contenuto dei testi in bibliografia che sono stati scelti dallo studente (che costituiscono abitualmente il punto di partenza delle domande del colloquio), alla mancata capacità di fare riferimento ai temi principali del corso presenti nei materiali caricati su elearning, a una esposizione frammentaria e imprecisa.

  • Una valutazione sufficiente - più che sufficiente (18-23) corrisponde a una conoscenza di base del contenuto dei testi in bibliografia che sono stati scelti dallo studente, a una modesta capacità di fare riferimento ai temi principali del corso presenti nei materiali caricati su elearning, a una esposizione imprecisa e poco ordinata.

  • Una valutazione buona (24-27) corrisponde a una conoscenza più ampia del contenuto dei testi in bibliografia che sono stati scelti dallo studente, a una buona capacità di fare riferimento ai temi e ai casi del corso presenti nei materiali caricati su elearning, e alla dimostrazione di una discreta capacità di connettere fra loro diversi temi trattati e di esporre in modo chiaro e ordinato delle argomentazioni filosofiche a partire da testi e casi, un buon uso del linguaggio e della terminologia.

  • Una valutazione molto buona - ottima (28-30/30L) corrisponde a una conoscenza completa del contenuto dei testi in bibliografia che sono stati scelti dallo studente, a un'ampia capacità di fare riferimento ai temi, ai testi e ai casi del corso presenti nei materiali caricati su elearning, alla dimostrazione di un'ampia capacità di connettere fra loro diversi temi trattati e di esporre in modo chiaro, preciso e ordinato delle argomentazioni filosofiche a partire da testi e casi, esprimendo a riguardo un'autonomia di giudizio fondata su un'esercizio di rielaborazione autonoma dei contenuti e riflessività critica sui problemi.

Orario di ricevimento

Il docente è a volentieri disposizione degli studenti per fissare un incontro su appuntamento, in presenza o da remoto.

Durata dei programmi

I programmi valgono due anni accademici.

Cultori della materia e Tutor

Sustainable Development Goals

SCONFIGGERE LA POVERTÀ | ISTRUZIONE DI QUALITÁ | PARITÁ DI GENERE | LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA | RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE | CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI | PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
Esporta

Course title

Making Justice: Judgment, Vulnerability, Responsibility

Topics and course structure

"What elements in our experience make us evaluate a choice or situation as ethically just or unjust? "
"Can historical contexts and media influences override our ability to judge what is right? "
"Does the diversity, precariousness, and vulnerability of bodies represent an obstacle or a resource for personal freedom?"
"How far do our ethical responsibilities extend beyond the boundaries of our personal lives? "

These questions, partly ancient and partly extremely contemporary, bring into play some traditional concepts of moral philosophy: judgment, vulnerability, responsibility. At the same time, they force us to ask whether they are still relevant concepts, whether some of them should be abandoned, or whether in fact they are already being profoundly transformed in the face of the changes that have disquieted our societies in recent decades.

Moral philosophy, yesterday as today, asks these questions, stimulating us to reflect critically on our ability to "do justice" in the world through our choices in the different contexts of personal decision-making, civic engagement and professional educational activity.

The course, therefore, offers to the students a pathway divided in four sections that:
(i) introduces to the specificity and complexity of ethical choice by exploring the main models of ethical thought;
(ii) considers the challenges that authoritarian systems and communication technologies pose to individuals' capacity for moral judgment;
(iii) focuses on the growing centrality of the category of vulnerability within the debate on the ethics of care and social justice.
(iv) investigates the progressive broadening of the concept of responsibility to include natural and environmental dimensions;

EXTENDED COURSE PROGRAM

The course program is divided into sections that, in succession, make up the proposed course.

1. Ethical choice.
This introductory section identifies some philosophical issues that lie at the heart of any personal and professional choice that seeks to qualify as "right" not only because it is technically "correct" or because it is "respectful" of existing laws, but because ethically it is what it appears good to do and right to do. Starting with some cases, both theoretical and historical, some of the most influential ethical models in the history of philosophical thought will be explored: deontological ethics (I. Kant), utilitarian ethics (J. Bentham), and virtue ethics (Aristotle). Consideration will be given in particular to how these different models highlight different aspects of moral experience (principles, values, consequences, habits) and how ethically difficult choices in personal and professional settings can be read differently on that basis.

2. Judgment
This section examines a first key concept in moral reflection, that of "judgment" as the ability to discern good and evil, justice and injustice. In particular, it considers how the experience of propaganda and totalitarianism in the twentieth century prompted a critical revision of this concept, which is again in question today in the debate over the powerful influence of the Internet and social media on individuals' opinions and orientations. Discussing some examples of contemporary crises of democratic principles of freedom and equality (rise of authoritarian movements, persecution of minorities, polarization of political opinions) we will look for some possible response strategies in the texts of authors such as Hannah Arendt, Simone Weil and Byung-Chul Han.

3. Vulnerability
This section examines a second key concept in moral reflection, that of "vulnerability," which has become increasingly central to the recognition of the ethical weight of the bodily dimension of human experience, with its diversity and fragility. A number of texts by philosophers Eva Feder Kittay, Martha Nussbaum and Judith Butler will offer theoretical and practical insights to focus on the contribution of feminist reflection and discuss some ethically problematic cases drawn from the field experience of educators and social workers in light of the ambivalent relationship between ethics of care and social justice.

4. Responsibility
This section will examine a third key concept in moral reflection, that of "responsibility" as a need to "answer for" one's actions but also as a desire to "respond to" situations of suffering and injustice. In particular, it will consider how since the second half of the twentieth century the realization of the impact that technological development is having on the planet has led to a reconsideration of the very idea of responsibility, extending it from its previous boundaries. Texts by authors such as Hans Jonas and Bruno Latour will be discussed, to explore these changes and question our ability to make ethical-political choices in relation to the future.

Conclusions: ethics education and ethics of education
In this last, short section of the course, we ask about the ancient but ever-present relationship between ethics and education. In light of the course taken, it will be highlighted how the development of ethical reflection in contemporary times goes hand in hand with the responsibility to introduce each person to the exercise of judgment, the extension of responsibility and the recognition of vulnerability. In this sense, an ethical component is inscribed in the task of the educator, not simply as a set of norms or principles that are added from the outside to educational practice, but as an impulse that informs educational practices by directing them to the liberation of people.

Objectives

The course aims to provide basic philosophical tools to analyze difficulties and dilemmas in personal and professional ethical choice, exploring how some contemporary issues have led to a reconsideration of some key concepts from the great traditions of moral philosophy.

In general, starting with the analysis of ethical cases and public controversies, we aim to develop, individually and in groups, the capacity for ethical reflection and deliberation in these different areas, with a particular focus on the relationship between ethical reflection and contexts and practices of education.

EXPECTED LEARNING OUTCOMES

Knowledge and understanding
By the end of the course, the student will know the concepts underlying the main philosophical models of evaluating and justifying ethical choices, with reference to their origin in the work of classical and modern authors such as Aristotle, Kant and Bentham. Will be able to distinguish between principles and consequences, epistemic virtues and moral virtues. Will be able to appreciate the ethico-political relevance of the philosophical concepts of social justice and the common good, care and judgment, responsibility and vulnerability.

Applied knowledge and understanding
By the end of the course, students will be able to analyze the critical issues that characterize our capacity for moral judgment, starting from an awareness of the concrete historical and media conditions in which such a capacity is exercised. They will be able to articulate emerging ethical problems in educational contexts and civic participation in relation to human technological development and the issue of climate justice. They will identify the most relevant ethical questions arising in educational practices and public controversies, drawing also on contemporary feminist reflections on the ethics of care, empowerment processes, and bodily vulnerability. Students will be able to deliberate—both individually and in groups—on the appropriate course of action when faced with ethically problematic or dilemmatic situations.

Autonomy of Judgment
By the end of the course, the student will be able to philosophically articulate some basic ethical justifications for his or her own conduct and to reflexively evaluate his or her own role as a professional in education in light of a plurality of ethical-political ideals and values.

Communication skills
By the end of the course, students will be able to illustrate an ethical problem and discuss the justifications for their own and others’ moral choices using precise language, philosophical terminology, and a clear argumentative structure.

Learning skills
By the end of the course, students will have acquired the basic knowledge and skills needed to stay informed and up-to-date on emerging ethical issues in educational and professional contexts, as well as to pursue further study of contemporary debates in moral philosophy at more advanced levels of education.

Methodologies

The course uses a combination of different teaching methods. All lectures consist of a part in which ideas, authors and texts are presented (delivery mode for about 60% of the lecture) and a part devoted to critical discussion of lecture topics and group deliberation on ethical cases (interactive mode for about 40% of the lecture).

Overall therefore, the teaching consists of 28 lectures of 2 hours for a total of 56 hours divided into approximately 33 hours of didactic delivery and 23 hours of interactive teaching.

All activities are usually conducted in presence but at the same time a curated selection of the teaching conducted in class is regularly video-recorded and made available to non-attending students to support their study activities.

Teaching is delivered in Italian, but the professor is available to support students speaking in English and French outside of class.
The entire course bibliography is also available in English.
The final exam can be taken by international students also in English and French.

Online and offline teaching materials

The materials used during the course will be made available to students in parallel with the lessons.

Open discussion, the answer to shared questions and the discussion of ethical cases drawn from the field experience of professionals and educators constitute a central element of the course. In this sense, the presence and interactive participation of the greatest number substantially enriches everyone's learning experience.

At the same time, for working and non-attending students, audio-video recordings will be made available to support personal study: these will be videos dedicated to the presentation and discussion of the texts included in the bibliography. The purpose of this approach is to ensure to all those who cannot attend the course that they can still access a selected collection of video-lessons which facilitate them in the choice of texts to present for the exam and support them in their reading.

Programme and references

The bibliography of the course includes a reading of your choice for each of the sections of the course. The study of these texts is accompanied by the study of the materials used in class and always available online. The texts will all be presented during the course, thus facilitating the choice according to the interests of each. No preliminary reading is required for the course itself.

1. For the section "Ethical choice"

Michael Sandel, Justice. What's the Right Thing to Do?, Farrar, Straus and Giroux, New York 2010, ch. 1, 2, 5, 8.

2. For the section "Judgment"

Hannah Arendt, Responsibility and Judgment, Schocken Books, New York 2003, Part I ch. 1, 3, 4 and Part II ch. 3.

OR

Byung-Chul Han, The Transparency Society, Stanford University Press, Redwood 2015.

3. For the section “Vulnerability”

Eva Feder Kittay, Love's Labor. Essays on Women, Equality and Dependency, Routledge, London and New York 2020, Introduction and ch I, II, VI.

OR

Martha C. Nussbaum, Women and Human Development. The Capabilities Approach, Cambridge University Press, Cambridge 2000, Introduction and ch. II, IV.

OR

Judith Butler, Notes Toward a Performative Theory of Assembly, Harvard University Press, Cambridge MA 2015, ch. 1, 4, 6.

4. For the section "Responsibility"

Hans Jonas, The Imperative of Responsibility. In Search of an Ethics for the Technological Age, University of Chicago Press, Chicago 1984, ch. 1, 5.

OR

Bruno Latour, Down to Earth. Politics in the New Climatic Regime, Polity Press, Cambridge 2018.

Programme and course bibliography are the same for attending and non-attending students. Audiovisual materials will be available to support the non-attending students in choosing and approaching the books in bibliography.

For those who seek further support to their understanding of the course framework, it is possible to read:

5. Mark Timmons, Moral Theory. An Introduction, Rowman and Littlefield, Lanham and New York 2013.

Assessment methods

METHOD OF EVALUTION

The assessment is through a final oral-only test. There are no midterm exams.

The final oral test is structured in four questions, each of which tests a specific area of learning, as follows:
i. one question on the introductory course section on Ethical Choice;
ii. one question on the section on Judgment;
iii. one question on the section on Vulnerability;
iv one question on the section on Responsibility.

The final exam can also be taken by international students in English and French.

EVALUATION CRITERIA

The final grade is expressed in thirtieths and is based on a weighted average of the different learning objectives:

a) Knowledge and understanding of the theoretical elements covered in the lecture materials and in the bibliography selected by the student (40% of the grade);

b) Applied knowledge and understanding + Autonomy of judgment in illustrating references and connections between the course themes and analyzing the ethical cases considered (35% of the grade);

c) Communication skills demonstrated during the oral exam by using precise language, philosophical terminology, and a clear argumentative structure (25% of the grade).

In assessing the oral exam in these areas, the following reference criteria are applied, which students can use as a guide in preparing for the exam:

  • A fail (0–17) corresponds to a lack of or highly deficient knowledge of the content of the texts in the bibliography selected by the student (which usually serve as the starting point for exam questions), and an inability to reference the main themes of the course as presented in the materials uploaded to the e-learning platform.

  • A sufficient to more than sufficient (18–23) evaluation corresponds to a basic knowledge of the content of the texts in the bibliography selected by the student, a modest ability to reference the main course themes covered in the e-learning materials, an imprecise and not well ordered oral presentation.

  • A good (24–27) evaluation corresponds to a broader knowledge of the content of the texts in the bibliography selected by the student, a good ability to reference the course themes and cases presented in the e-learning materials, a fair ability to connect different topics covered in the course and to clearly and coherently present philosophical arguments based on texts and cases, a good use of language and terminology.

  • A very good to excellent (28–30 cum laude) evaluation corresponds to a thorough knowledge of the content of the texts in the bibliography selected by the student, a wide-ranging ability to reference the themes, texts, and cases presented in the e-learning materials, and a strong capacity to connect different topics and clearly and precisely articulate philosophical arguments based on texts and cases, demonstrating independent judgment grounded in autonomous elaboration of the contents and critical reflection on the issues.

Office hours

The teacher is gladly available to students to arrange a meeting by appointment, in person or remotely.

Programme validity

The programs are valid for two academic years.

Course tutors and assistants

Sustainable Development Goals

NO POVERTY | QUALITY EDUCATION | GENDER EQUALITY | DECENT WORK AND ECONOMIC GROWTH | REDUCED INEQUALITIES | SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES | PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS
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Scheda del corso

Settore disciplinare
M-FIL/03
CFU
8
Periodo
Secondo Semestre
Tipo di attività
Obbligatorio a scelta
Ore
56
Tipologia CdS
Laurea Triennale
Lingua
Italiano

Staff

    Docente

  • Paolo Monti
    Paolo Monti

Opinione studenti

Vedi valutazione del precedente anno accademico

Bibliografia

Trova i libri per questo corso nella Biblioteca di Ateneo

Metodi di iscrizione

Iscrizione spontanea (Studente)
Iscrizione manuale

Obiettivi di sviluppo sostenibile

SCONFIGGERE LA POVERTÀ - Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo
SCONFIGGERE LA POVERTÀ
ISTRUZIONE DI QUALITÁ - Assicurare un'istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti
ISTRUZIONE DI QUALITÁ
PARITÁ DI GENERE - Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
PARITÁ DI GENERE
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