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Percorso della pagina
  1. Sociology
  2. Master Degree
  3. Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali [F8702N - F8701N]
  4. Courses
  5. A.A. 2026-2027
  6. 2nd year
  1. Intercultural Communication
  2. Summary
Insegnamento Course full name
Intercultural Communication
Course ID number
2627-2-F8702N017
Course summary SYLLABUS

Course Syllabus

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Obiettivi formativi

La componente di studi interculturali del curriculum in relazioni interculturali progest è idealmente costituito da due parti interconnesse insegnate rispettivamente dalla prof. Ida Castiglioni (La Comunicazione Interculturale) e dal prof. Milton Bennett (Intercultural Capacity). Si tratta di due corsi distinti ma che costruiscono i contenuti l'uno sulla base dell'altro, quindi è fortemente consigliata la frequenza di entrambe i corsi.

Obiettivo principale del corso di Comunicazione Interculturale è di permettere agli studenti di capire profondamente cosa significa “prendere la prospettiva”di un punto di vista culturale differente. Il secondo obiettivo è quello di offrire agli studenti gli strumenti di osservazione necessari per analizzare situazioni comunicative e metterli in grado di esercitare competenza interculturale in situazioni operative.
Altro obiettivo del corso è quello di consolidare un approccio costruttivista nel modo di concepire l’etica usata dagli agenti sociali di cambiamento nell’ambito della comunicazione interculturale.
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di sviluppare un’autonomia di giudizio critica e consapevole nella comprensione e gestione delle dinamiche di comunicazione interculturale, valutando situazioni di complessità e conflitto culturale. Saprà applicare modelli teorici e pratici di analisi interculturale per formulare decisioni etiche e strategiche efficaci in contesti organizzativi multiculturali, tenendo conto di valori, stili comunicativi e implicazioni etiche.
Abilità comunicative
Lo studente acquisirà competenze comunicative avanzate per interagire efficacemente in contesti multiculturali e organizzativi, adottando strategie che facilitano l’inclusione, la negoziazione interculturale e la risoluzione dei conflitti. Sarà capace di modulare il proprio stile comunicativo in base alle specificità culturali degli interlocutori, presentando idee e progetti con chiarezza e sensibilità culturale.
Capacità di apprendere
Gli strumenti forniti durante il corso costituiscono una base eccellente per costruire un'esperienza ragionata degli incontri interculturali e della gestione della diversità nelle organizzazioni lungo tutto l'arco di una carriera professionale.

Contenuti sintetici

Il corso di comunicazione interculturale fornisce agli studenti i concetti di base della comunicazione interculturale e alcuni strumenti di analisi della comunicazione al fine di creare consapevolezza e coscienza del proprio contesto culturale, un passo necessario per relazionarsi ad altre culture con competenza interculturale. La discussione in aula e l’applicazione di tali strumenti attraverso casi ed esercitazioni offrirà la possibilità di approfondire teorie della comunicazione, pratiche e problemi relativi alla specificità della ricerca interculturale nell’ambito dei servizi sociali, sanitari ed educativi.
Studenti e studentesse impareranno a riconoscere i principi epistemologici degli interventi degli operatori in contesti interculturali e multiculturali e a renderli più coerenti.

Programma esteso

Il corso affronterà i modelli teorici di comunicazione interculturale più conosciuti e più rilevanti nella letteratura internazionale, sviluppati da ricercatori con differenti retroterra culturali e nazionali che hanno consolidato la loro carriera accademica perlopiù in nord Europa e in nord America. La prospettiva epistemologica adottata nel corso è costruttivista.
Il corso poi mette a fuoco il problema dell’etica nelle situazioni multiculturali. La dicotomia da affrontare è quella della conservazione dell’identità culturale e dell’adattamento alla convivenza multiculturale. L’approccio presentato è un’alternativa a modelli etici che assumono verità universali definite da una cultura dominante. Quando questi sistemi universali sono usati dai professionisti del terzo settore prevale l’etnocentrismo e un clima di non-rispetto dei valori alternativi ai propri. Gli studenti impareranno ad evitare questo tipo di etnocentrismo inconscio nelle situazioni professionali e allo stesso tempo come mantenere il proprio radicamento in valori per loro importanti.
Un’attenzione particolare sarà data alla comunicazione per la prevenzione dei comportamenti negli ambiti di cura e salute nei contesti di sviluppo, il ruolo degli agenti sociali di cambiamento e le implicazioni etiche della presa di decisione in situazioni interculturali. Inoltre il corso affronterà l’argomento della diversità e della sua inclusione, da un approccio storico alle prospettive correnti, insieme alle competenze necessarie per diventare “diversity managers” e specialisti dei processi di inclusione.
Sono previste una o più visite, a seconda delle possibilità contingenti, in luoghi della città dove sperimentare la propria capacità di mettersi in relazione con la differenza e di ideare e progettare sperimentazioni di innovazione sociale che abbiano una spiccata attenzione alla gestione delle relazioni interculturali.

Prerequisiti

Agli studenti è richiesta una familiarità con i concetti sociologici di base riguardanti la cultura. I docenti di questo corso incoraggiano fortemente la frequenza a entrambi i moduli, in quanto strettamente interrelati.

Metodi didattici

I metodi di insegnamento sono molto interattivi e vedono il coinvolgimento diretto degli studenti in esercitazioni e discussioni di gruppo che completano le presentazioni teoriche. Per questo motivo, la partecipazione e l'assiduità alle lezioni sono molto importanti e incoraggiate.
L'insegnamento consiste in una parte frontale costituita da lezioni e attività seminariali su argomenti specifici nella misura del 50% (DE); il restante 50% si sviluppa come didattica interattiva (DI).
Circa il 10% delle lezioni prevede lezioni a distanza e letture individuali con sessioni di domande e test.
Le esercitazioni in classe comprendono:
-facilitazioni su come creare terze culture virtuali (ad es. colloquio operatore sociale/cliente)
-creazione intenzionale di esperienze di sensibilità per individui e organizzazioni (es. bisogni formativi interculturali e valutazione successiva)
-ideazione di nuovi interventi per l'inclusione/agenzia di cambiamento/prevenzione (project work)
organizzazione dei servizi per la promozione della diversità (esercizi di sviluppo organizzativo per il terzo settore)

Visite di gruppo in particolari contesti della città creeranno le condizioni per incontri interculturali

Modalità di verifica dell'apprendimento

Docente responsabile della valutazione degli apprendimenti: Prof.ssa Ida Castiglioni
Valutazione in itinere
Il corso prevede lo svolgimento di brevi attività individuali e di gruppo durante il semestre. Tali attività non sono oggetto di una valutazione numerica, ma contribuiscono alla costruzione del portfolio dello studente frequentante e costituiscono occasioni di confronto e di feedback in aula.
L'esame finale consiste in un colloquio orale, finalizzato a valutare la comprensione critica degli argomenti trattati nel corso e la capacità dello studente di collegare i concetti teorici alle loro applicazioni pratiche.
Il voto finale è determinato sulla base della performance complessiva nelle diverse componenti della valutazione, secondo la seguente scala:
18: conoscenza appena sufficiente; capacità minime di applicazione e interpretazione.
19–22: conoscenza sufficiente dei concetti fondamentali, con alcune incertezze nella loro applicazione.
23–26: buona conoscenza degli argomenti; adeguate capacità applicative con lievi imprecisioni.
27–30: solida conoscenza della materia; buona padronanza dei contenuti e sviluppata capacità di analisi critica.
30 e lode: conoscenza eccellente e approfondita; piena padronanza della materia e utilizzo eccellente del linguaggio accademico e professionale.

Testi di riferimento

Castiglioni, I. (2017). “Intercultural Communication study in Italy” in Kim, Y.Y. ( a cura di) International Encyclopedia of Intercultural Communication, vol. II F-I p. 1119- 1128, Wiley Blackwell, San Francisco, USA.

Castiglioni, La comunicazione interculturale, Carocci, Roma, 2005.

Castiglioni I., La differenza c’è. Gestire la diversità nell’organizzazione dei servizi, Franco Angeli, Milano, 2009.

Castiglioni I., Grossi A. A.,(2025) Is there a space for diversity in the Italian Welfare System? The case of DEI in organ donation and transplantation and minority communities, in Genkova, P. et Al. (eds.), Handbook of Diversity Competence: European perspectives, Springer, Cham, Switzerland, pp. 445-458. ISBN978-3-031-69307-6 DOI : 10.1007/978-3-031-69308-3 - OPEN ACCESS-

Rapporto Censis, Gli italiani di seconda generazione. Comportamenti, stili di vita, modi di pensare dei giovani di seconda generazione https://www.censis.it/sites/default/files/downloads/Seconde%20generazioni.pdf - file scaricabile gratuitamente

Ulteriori letture saranno proposte dalla docente durante il corso.

In aggiunta ai testi sopra citati, gli studenti non frequentanti dovranno preparare anche:
Esposito, M., Vezzadini, S. ( a cura di) (2022) La mediazione interculturale come intervento sociale, Franco Angeli, Milano
Contributi selezionati (depositati in biblioteca)
Susanna Vezzadini, Adolescenti stranieri e giustizia penale: verso il mutuo riconoscimento?
Maura Gobbi, La mediazione tra carcere e cultura
Marco Brazzoduro, La mediazione e i Rom: un percorso accidentato
Alice Ricchini, Il ruolo della mediazione culturale nella comprensione della malattia e dei percorsi di cura
Teresa Carbone, Linda Lombi, Il consumo di sostanze psicoattive tra immigrati: dalla mediazione linguistica alla mediazione socio-culturale
Francesca Abbiati, Mediazione e integrazione: gli sportelli immigrati degli enti locali
Dina Galli, Teresa Sirimarco, Famiglie immigrate, accudimento dei figli e ruolo dei servizi sociali: quali interventi possibili?

* La docente è disponibile a concordare con gli studenti stranieri un programma e una prova d’esame in lingua inglese.

Sustainable Development Goals

PARITÁ DI GENERE | RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE | CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI | PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
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Learning objectives

The intercultural studies' component of Progest intercultural relations' curriculum is constituted by two interconnecting parts taught by prof. Ida Castiglioni and by prof. Milton Bennett, “Intercultural Communication” and “Intercultural Capacity,” respectively. The courses are independent but it is highly recommended to attend both courses as contents build on each other.

The main objective of the Intercultural Communication course is to allow students to deeply understand what it takes to “take perspective” of a different cultural viewpoint. The secondary objective of the course is to have students analyze communication situations with the provided tools of observation, allowing them to exercise intercultural competence within an operational context.
Another objective of the course is to establish a constructivist approach to ethicality that can be used by change agents in intercultural communication.
Making judgements
The student will be able to develop critical and informed autonomy in understanding and managing intercultural communication dynamics, evaluating situations of cultural complexity and conflict. They will apply theoretical and practical models of intercultural analysis to formulate effective ethical and strategic decisions in multicultural organizational contexts, taking into account values, communication styles, and ethical implications.
Communication Skills
The student will acquire advanced communication skills to effectively interact in multicultural and organizational contexts, adopting strategies that facilitate inclusion, intercultural negotiation, and conflict resolution. They will be able to adjust their communication style according to the cultural specificities of interlocutors, presenting ideas and projects with clarity and cultural sensitivity.
Learning skills
The tools provided during the course provide an excellent foundation for building a thoughtful experience of intercultural encounters and diversity management in organizations throughout a professional career.

Contents

The Intercultural Communication course will provide students with basic concepts of intercultural communication and some tools of communication analysis in order to make people aware of their cultural context, a necessary step to positively relate to other cultures with intercultural competence. Discussion and application of the tools through case studies and exercises will offer a deeper knowledge of intercultural communication theories, practices and problems relative to the specificity of intercultural research within the social work, health and education contexts.
The course will initially present some prescientific and scientific paradigms to establish the epistemological basis of intercultural competence. Students will learn to recognise the epistemological principles of practitioners' interventions in intercultural and multicultural contexts and to make them more coherent.

Detailed program

The course will tackle most well known models and theories of intercultural communication developed by scholars from different backgrounds and nationalities who have consolidated their careers mostly in Northern Europe and in North America. The adopted epistemological perspective of the course is a constructivist one.
The course will then focus on developing a viable ethicality for multicultural situations. The dichotomy to be addressed is that of preservation of cultural identity simultaneously with adaptation to multicultural living. The approach will offer an alternative to most ethical schemes that assume universal truths defined by a dominant culture. When these universalist systems are used by professionals in the third sector, they support ethnocentrism and disrespect for alternative values. Students will learn how to avoid this kind of unconscious ethnocentrism in professional situations while still maintaining their commitment to important cultural values.
Particular attention will be given to communication in the context of health behaviors in local development contexts, the role of change agents, and the ethical implications of decision-making in intercultural situations. An important topic of the course is also the history and current perspectives on diversity and inclusion actions and programs, aiming to prepare Progest professionals to add competence in managing cultural diversity and inclusion to their profile.
There will be one or more study visits in different urban contexts, according to possibility. Final goal of this activity is to experiment one's own capability to encounter diversity and to create and plan experimental interventiontions of social innovation with a particular attention to the management of intercultural relations.

Prerequisites

Students are expected to be familiar with basic sociological concepts about culture. Course faculties encourage class attendance of both modules, as contents are strictly interrelated.

Teaching methods

Teaching methods are very interactive and see the direct involvement of students in exercises and group
discussions completing theoretical presentations. For this reason, participation and attdance to classes is very
important and encouraged.
Teaching consists of a lecture part consisting of lectures and seminar activities on specific topics to the extent of
50%; the remaining 50% is developed as interactive teaching.
Around 10% of the classes will involve remote lessons and individual readings with sessions of Q/A and tests.
Class exercises include:
facilitations on how to create third virtual cultures (i.e. interview social worker/client)
intentional creation of sensitivity experience for individuals and organizations (i.e. ICC training needs and post assessment)
Ideation of new interventions for inclusion/change agentry/prevention (project work)
re-engineering of services for the promotion of diversity (exercises of organizational development for the third sector)

Study visits will arise opportunities for intercultural encounters in specific contexts of the city.

Assessment methods

Responsible faculty for learning assessment is prof. Ida Castiglioni
Ongoing Assessment
The course includes a number of short individual and group assignments completed throughout the semester. These assignments are not individually graded but contribute to the attending student's learning portfolio and provide opportunities for discussion and feedback during class.
The examination consists of an oral interview, which provides an opportunity to interact with the student in order to assess their critical understanding of the course topics and their ability to connect theoretical concepts with practical applications.
The final grade is based on the overall performance across the different assessment components and is awarded according to the following scale:
18: Barely sufficient knowledge; minimal application and interpretation skills.
19–22: Satisfactory knowledge of the fundamental concepts, with some uncertainty in their application.
23–26: Good knowledge of the subject matter; sound application skills with minor inaccuracies.
27–30: Strong knowledge of the subject; good command of the content and well-developed critical thinking skills.
30 cum laude: Excellent and comprehensive knowledge; complete mastery of the subject matter and outstanding use of academic and professional language.

Textbooks and Reading Materials

An english program can be defined for international students upon agreement with faculty.

Sustainable Development Goals

GENDER EQUALITY | REDUCED INEQUALITIES | SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES | PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS
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Key information

Field of research
SPS/08
ECTS
8
Term
First semester
Activity type
Mandatory to be chosen
Course Length (Hours)
56
Degree Course Type
2-year Master Degree
Language
Italian

Staff

    Teacher

  • IC
    Ida Castiglioni

Students' opinion

View previous A.Y. opinion

Bibliography

Find the books for this course in the Library

Enrolment methods

Manual enrolments

Sustainable Development Goals

GENDER EQUALITY - Achieve gender equality and empower all women and girls
GENDER EQUALITY
REDUCED INEQUALITIES - Reduce inequality within and among countries
REDUCED INEQUALITIES
SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES - Make cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable
SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES
PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS - Promote peaceful and inclusive societies for sustainable development, provide access to justice for all and build effective, accountable and inclusive institutions at all levels
PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS

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