Course Syllabus
Obiettivi formativi
Conoscenza e comprensione
Obiettivo primario del corso è capire perchè e come il welfare sia caratterizzato da una fondamentale dimensione locale. In questa dimensione si intrecciano dinamiche sociali, politiche, economiche e culturali globali, nazionali, regionali e specificamente territoriali. Si tratterà quindi di mettere a fuoco questo complesso intreccio e il ruolo che le suee varie componenti giocano nel plasmare le forme di conoscenza, le forme di policy, i sistemi di governo, le azioni e le condotte delle organizzazioni pubbliche e private che offrono interventi sociali, il lavoro degli operatori e il ruolo della cittadinanza utente. Si prenderanno in considerazione sia elementi fenomenologici che istituzionali nella vita quotidiana degli elementi principali del welfare locale: le idee che plasmano le scelte di politica sociale, con le tensioni, e i conflitti e le egemonie che si producono nel tempo; gli strumenti più diffusi usati nelle politiche e le loro conseguenze in termini di capacità di azione degli attori; il ruolo giocato dagli attori privati come la filantropia o le imprese; la vita quotidiana dei servizi, sia pubblici che delle organizzazioni di Terzo settore e dei loro operatori; le forme di adattamento locale e di innovazione che emergono nelle reti locali, le mobilitazioni sociali, culturali e politiche in azione, i vissuti di cittadini e famiglie rispetto al sistema di welfare. Si darà perciò attenzione alle componenti culturali, cognitive e politico-normative che sottendono ai discorsi, agli strumenti e alle pratiche messe in atto dai diversi attori dei sistemi.
Saranno in particolare messe a fuoco: le nuove istituzioni della salute territoriale (Case di Comunità), le diverse iniziative di welfare di comunità, gli strumenti di amministrazione condivisa, in azione e specifici focalizzazioni su alcune questioni specifiche come gli interventi nel campo della salute mentale o della disabilità.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capire gli elementi analitici affrontati nel corso dentro agli esempi di azioni, interventi, progetti, programmi e politiche di welfare locale, nella loro relazione reciproca e nell'interazione con gli altri livelli di governo, in una prospettiva multilivello.
Mettera a fuoco l'innovazione sociale nel welfare, le sue forme di diffusione, i suoi ostacoli e fallimenti.
Comprendere quanto e come giochino le diverse forze in campo nei diversi territori, le asimmetrie di potere tra esse, quali idee e quali strumenti supportino le azioni pubbliche, come attori e strumenti si influenzino reciprocamente in una relazione di interdipendenza, le variabili esogene ed endogene, i conflitti, i compromessi, le forme di governance e gli impatti delle diverse traiettorie intraprese.
Autonomia di giudizio
Il corso intende sviluppare la capacità di interpretare criticamente idee, politiche, programmi, progetti e azioni presenti nei sistemi di welfare locale, con particolare attenzione: alle dinamiche di egemonia dei discorsi; agli strumenti più in uso; alle impostazioni basate sull'uso del concetto di comunità e di rete locale; all'uso delle forme di rendicontazione e di impatto dei progetti; al ruolo degli attori privati e filantropici; alle forme di governance e di partecipazione in uso.
Abilità comunicative
Agli studenti sarà data la possibilità di esercitarsi, confrontarsi e apprendere varie forme di comunicazione del sapere. Saranno quindi usate forme comunicative diverse: presentazioni in formato digitale, presentazioni in forma discorsiva, dibattito argomentativo, dialogico e deliberativo, adattando il linguaggio ai diversi interlocutori e contesti professionali, anche in un’ottica multidisciplinare.
Capacità di apprendimento
Il corso intende promuovere la capacità di apprendimento tramite lo studio della letteratura scientifica, tramite l'analisi autonoma dei casi e dei documenti prodotti dagli attori, tramite l'uso dei dati presenti negli archivi e nelle repository pubblicamente accessibili e tramite le tecniche di ricerca qualitative come l'intervista, e l'osservazione etnografica.
Contenuti sintetici
- I contesti sociali, economici, culturali e politici di sviluppo del welfare
- La dimensione istituzionale nel campo delle politiche sociali
- La riscoperta dei territori
- Sussidiarietà e sfera pubblica
- Dallo Stato burocratico al New Public Management
- Strumenti e pratiche della governance del welfare
- Il welfare lombardo
- Il welfare e la crisi
- Governance e terzo settore
- Terzo settore e società civile: teorie e approcci
- I luoghi e le culture del terzo settore
- Il nuovo ruolo della filantropia
- Le fondazioni bancarie e il welfare locale
- Innovazione sociale
Programma esteso
La prima parte del corso presenterà le configurazioni del modello italiano di welfare locale, anche nel confronto con altri paesi: le sue componenti politiche e normative, i suoi strumenti di policy, le forme di governance sviluppate negli ultimi trenta anni nel contesto italiano, con un'attenzione specifica al contesto lombardo.
La seconda parte del corso si soffermerà sugli attori istituzionali e sociali dei sistemi locali di welfare, sui loro approcci all'azione pubblica e sulle relazioni che hanno sviluppato nel corso degli anni.
Gli studenti frequentanti avranno l'opportunità di mettere in pratica l'apprendimento partecipando a gruppi di lavoro, analizzando documenti e prodotti audiovisivi, tenendo conferenze con ospiti del lavoro sul campo.
Metodi didattici
Le lezioni si svolgeranno per il 50% con didattica erogativa e per il 50% con didattiva interattiva, cioè in forma laboratoriale, con lavori di gruppo, analisi di documenti scritti e audiovisivi, testimonianze e visite con operatori pubblici, del Terzo settore e del sindacato.
Il corso prevede anche seminari di presentazione di nuovi libri con i rispettivi autori, sui temi del welfare e dell'innovazione sociale
Una quota di lezioni non superiore al 20% potrà essere erogata da remoto.
Le lezioni si terranno in lingua italiana.
Modalità di verifica dell'apprendimento
L'esame prevede due modalità, entrambe obbligatorie: una tesina su un caso studio, che peserà per il 50% della valutazione finale, e un colloquio orale che peserà per il restante 50%.
Per chi parteciperà al 75% delle lezioni la tesina potrà essere scomposta in due o tre fasi che verranno sviluppate durante le lezioni del corso e che potranno ricevere una valutazione autonoma. Rimarrà in ogni caso sempre possible, per chi si avvarrà di questa opzione, svolgere la tesina finale in un unica consegna finale, se lo si preferisce.
La tesina sarà su un elaborato originale di 5-10 cartelle (dai 15.000 ai 40.000 caratteri) su un tema o un caso reale di welfare locale, analizzato secondo le categorie presentate nei testi d’esame.
Il lavoro di tesina serve per mettere alla prova le conoscenze e le competenze acquisite tramite le letture e la partecipazione al corso.
Chi partecipa alle lezioni potrà presentare il suo caso lavoro nell'ultima lezione del corso. Anche se il lavoro non sarà ancora stato terminato nella sua fase di raccolta del materiale empirico e/o non sarà stato ancora elaborato nella sua interpretazione complessiva, sarà comunque possibile (e auspicabile) presentare lo stato di avanzamento del lavoro. Questa presentazione non avrà valore valutativo ma solo didattico. Non contribuirà cioè al voto finale ma servirà ai partecipanti a confrontarsi sul lavoro svolto e per migliorarlo.
Il colloquio orale servirà per verificare i contenuti specifici delle letture, la capacità di connessione tra loro e rispetto ad esempi reali, e la loro rilevanza rispetto al lavoro di tesina.
Per la valutazione finale verrà tenuto conto della padronanza dei temi affrontati dalle letture e delle argomentazioni degli autori, della capacità di sintetizzare i processi sociali, culturali e politici affrontati dalle lettura , della capacità di distinzione tra dimensione analitica e dimenzione valutativa e il collegamento con esempi del corso e della realtà attuale delle politiche sociali.
Gli studenti riceveranno istruzioni ulteriori nel sito del corso e concorderanno il tema dell’elaborato con il docente. L'esame orale sarà in parte una verifica di conoscenza sui testi d'esame, in parte una discussione sulla tesina.
Testi di riferimento
**Letture per tutti. Da confermare all'inizio del corso.
De Leonardis O. (2001), Le istituzioni. Come e perché parlarne, Carocci, cap1. e cap4.
Bifulco L. (2015) Il welfare locale. Processi e prospettive (cap 1. Questioni e strumenti)pp.15-40. Carocci.
Andreotti, A., Mingione,E. Polizzi E. (2022) "The transformation of local welfare systems in European cities." Handbook on Urban Social Policies. , pp. 101-115, Edward Elgar Publishing
Polizzi E., Tajani, C., Vitale T. (2013) Programmare i territori del welfare. Attori, meccanismi ed effetti (cap.1,7) Carocci. 107pp.
Fazzi, L. (2023) “Siamo sicuri ne valga veramente la pena?” Amministrazione condivisa e terzo settore in Italia. Impresa Sociale, 3, 7-13.
Polizzi, E. (2023). Una politica per l’amministrazione condivisa. Gli usi possibili degli strumenti della riforma. Impresa Sociale, 4(4), 36-45.
Saruis T., Kazepov, Y. Boczy, T. Consolidare l'innovazione sociale in contesti diversi di welfare: tra dinamiche trasformative e adattamento, in "Autonomie locali e servizi sociali" 3/2021, pp. 579-592
Polizzi, E. (2021) L’innovazione sociale mimetica. La diffusione dei modelli filantropici di welfare Autonomie locali e servizi sociali, 44(3), 477-492
Ingrosso M. (2023) La prospettiva di welfare community nella progettazione e sperimentazione delle Case della Comunita, Autonomie locali e servizi sociali, (1) 19-40
De Leonardis O., De Vidovich L. (2017) Innovazioni per l’apprendimento istituzionale. Il Programma Microaree della Regione Friuli Venezia Giulia, Working papers. Rivista online di Urban@it - 1/2017.
Gori, C. (2020) Più servizi e meno regolazione. Il welfare lombardo nella longue durée. Social Policies, 7(3), 375-396.
.
Sustainable Development Goals
Learning objectives
Knowledge and Understanding
The primary objective of the course is to understand why and how welfare is characterised by a fundamental local dimension. Within this dimension, global, national, regional, and specifically territorial social, political, economic, and cultural dynamics intersect. The course will therefore focus on this complex interweaving and on the role played by its various components in shaping forms of knowledge, policy frameworks, systems of governance, the action of public and private organisations providing social interventions, the work of practitioners, and the role of citizens as welfare users.
The course will consider both phenomenological and institutional elements in the everyday life of the main components of local welfare: the ideas that shape social policy choices, together with the tensions, conflicts, and hegemonies that emerge over time; the most widely used policy instruments and their consequences in terms of actors’ capacity for action; the role played by private actors, such as philanthropy and businesses; the everyday functioning of services, both public and those provided by Third Sector organisations, as well as the work of their practitioners; forms of local adaptation and innovation emerging within local networks; social, cultural, and political mobilisations; and the lived experiences of citizens and families in relation to the welfare system.
Particular attention will therefore be paid to the cultural, cognitive, and political-normative components underlying the discourses, instruments, and practices implemented by the various actors within welfare systems.
Specific focus will be placed on: the new institutions of community-based healthcare, such as Community Houses; different initiatives in community welfare; instruments of shared administration in practice; and selected issues such as interventions in the fields of mental health and disability.
Applying Knowledge and Understanding
Students will be expected to understand the analytical elements addressed in the course through examples of actions, interventions, projects, programmes, and local welfare policies, considering their mutual relations and their interaction with other levels of government from a multilevel perspective.
The course will focus on social innovation in welfare, its forms of diffusion, and the obstacles and failures it may encounter.
Students will learn to understand how, and to what extent, different forces operate across territories; the power asymmetries among them; which ideas and instruments support public action; how actors and instruments influence one another within interdependent relationships; and how exogenous and endogenous variables, conflicts, compromises, forms of governance, and the impacts of different trajectories shape local welfare systems.
Making Judgements
The course aims to develop students’ ability to critically interpret ideas, policies, programmes, projects, and actions within local welfare systems. Particular attention will be devoted to: the hegemonic dynamics of discourses; the most commonly used policy instruments; approaches based on the concepts of community and local networks; the use of accountability and impact assessment frameworks for projects; the role of private and philanthropic actors; and prevailing forms of governance and participation.
Communication Skills
Students will be given the opportunity to practise, engage with, and learn different forms of knowledge communication. A variety of communicative formats will therefore be used, including digital presentations, oral presentations, argumentative debate, dialogical and deliberative discussion, with attention to adapting language to different audiences and professional contexts, including from a multidisciplinary perspective.
Learning Skills
The course aims to promote students’ learning skills through the study of scientific literature; the independent analysis of case studies and documents produced by relevant actors; the use of data available in public archives and repositories; and qualitative research techniques such as interviews and ethnographic observation.
Contents
- The social, economic, cultural and political contexts of the welfare development
- The institutional dimension of social policies
- The territorial turn
- Subsidiarity and public sphere
- From the bureaucratic State to the New Public Management
- Instruments and practices of welfare governance
- The Lombard Welfare
- Welfare and the crisis
- Governance and third sector
- Third sector and civil society: theories and approaches
- Places and culture in third sector organizations
- The new role of philanthropy
- Bank foundations and the local welfare
- Social innovation
Detailed program
The first part of the course will present the configurations of the Italian model of local welfare, including comparisons with other countries: its political and normative elements, its policy instruments and the governance models developed in the last thirty years, with a special attention to the Lombard context.
The second part of the course will focus on institutional and social actors in local welfare systems, their approaches to public action and the relationships they have developed over the years.
Attending students will have the opportunity to practice learning by participating to working groups, analyzing documents and audiovisual products, lectures with guests from the fieldwork.
Teaching methods
Lessons will be held 50% with traditional lectures and 50% with interactive methods, i.e. in laboratory form, with group work, analysis of written and audiovisual documents, testimonies and visits with public, third sector and trade union operators.
The course also includes seminars devoted to the presentation and discussion of new books with their authors, focusing on issues related to welfare and social innovation.
Up to 20% of lessons may be delivered remotely.
Lessons will be held in Italian.
Assessment methods
The examination consists of two compulsory components: a written paper on a case study, which will account for 50% of the final grade, and an oral examination, which will account for the remaining 50%.
For students who attend at least 75% of the classes, the written paper may be divided into two or three stages, to be developed during the course and assessed separately. Students who choose this option may nevertheless submit the written paper as a single final assignment, should they prefer to do so.
The written paper will consist of an original essay of 5–10 pages, corresponding to approximately 15,000–40,000 characters, on a topic or real case concerning local welfare, analysed through the categories presented in the required readings. The purpose of the paper is to assess the knowledge and competences acquired through the readings and participation in the course.
Students attending the classes will have the opportunity to present their case study during the final class. Even if the empirical material has not yet been fully collected and/or the overall interpretation has not yet been completed, students may — and are encouraged to — present the work in progress. This presentation will not be assessed, but will have an exclusively educational purpose. It will therefore not contribute to the final grade, but will allow participants to discuss the work carried out and improve it.
The oral examination will assess students’ knowledge of the specific contents of the readings, their ability to connect them with one another and with real-world examples, and their relevance to the written paper.
The final assessment will take into account students’ command of the themes addressed in the readings and of the authors’ arguments; their ability to synthesise the social, cultural, and political processes discussed in the readings; their ability to distinguish between analytical and evaluative dimensions; and their ability to connect these dimensions with examples from the course and from current social policy contexts.
Students will receive further instructions on the course website and will agree on the topic of the written paper with the instructor. The oral examination will consist partly of an assessment of knowledge of the required readings and partly of a discussion of the written paper.
Textbooks and Reading Materials
**Readings: *To be confirmed at the beginning of the course
**
De Leonardis O. (2001), Le istituzioni. Come e perché parlarne, Carocci, cap1. e cap4.
**
Bifulco L. (2015) Il welfare locale. Processi e prospettive (cap 1. Questioni e strumenti)pp.15-40. Carocci.
Andreotti, A., Mingione,E. Polizzi E. (2022) "The transformation of local welfare systems in European cities." Handbook on Urban Social Policies. , pp. 101-115, Edward Elgar Publishing
Polizzi E., Tajani, C., Vitale T. (2013) Programmare i territori del welfare. Attori, meccanismi ed effetti (cap.1,7) Carocci. 107pp.
Fazzi, L. (2023) “Siamo sicuri ne valga veramente la pena?” Amministrazione condivisa e terzo settore in Italia. Impresa Sociale, 3, 7-13.
Polizzi, E. (2023). Una politica per l’amministrazione condivisa. Gli usi possibili degli strumenti della riforma. Impresa Sociale, 4(4), 36-45.
Saruis T., Kazepov, Y. Boczy, T. Consolidare l'innovazione sociale in contesti diversi di welfare: tra dinamiche trasformative e adattamento, in "Autonomie locali e servizi sociali" 3/2021, pp. 579-592
Polizzi, E. (2021) L’innovazione sociale mimetica. La diffusione dei modelli filantropici di welfare Autonomie locali e servizi sociali, 44(3), 477-492
Ingrosso M. (2023) La prospettiva di welfare community nella progettazione e sperimentazione delle Case della Comunita, Autonomie locali e servizi sociali, (1) 19-40
De Leonardis O., De Vidovich L. (2017) Innovazioni per l’apprendimento istituzionale. Il Programma Microaree della Regione Friuli Venezia Giulia, Working papers. Rivista online di Urban@it - 1/2017.
Gori, C. (2020) Più servizi e meno regolazione. Il welfare lombardo nella longue durée. Social Policies, 7(3), 375-396.