Syllabus del corso
Titolo
Linguaggio inclusivo
Argomenti e articolazione del corso
Il corso, articolato in 4 lezioni da 2 ore ciascuna, si propone di offrire una panoramica descrittiva delle diverse dimensioni del linguaggio inclusivo, come tema al crocevia tra lingua, pratiche e atteggiamenti linguistici, dinamiche sociali e contesti culturali. Le lezioni si concentreranno in particolare sui seguenti argomenti: gli aspetti definitori del linguaggio inclusivo; il rapporto tra lingua, ideologie e potere e la lingua come agire sociale; il genere grammaticale in prospettiva tipologica; il genere grammaticale in italiano; storia del dibattito sul linguaggio inclusivo, con particolare riguardo al contesto italiano; le strategie di inclusione linguistica in italiano; le pratiche comunicative nei media e nelle istituzioni; la leggibilità e la comprensibilità dei testi in ottica inclusiva. La presentazione e la discussione di tali tematiche sarà affrontata ed esemplificata anche attraverso l'analisi di casi studio e di testi autentici elaborati all’interno di differenti contesti comunicativi (istituzionale, didattico, giornalistico, digitale).
Obiettivi
Il corso mira a promuovere le seguenti capacità: orientarsi in maniera critica e consapevole all'interno delle diverse dimensioni del linguaggio inclusivo e dei principali aspetti che caratterizzano il dibattito su questo tema; analizzare e valutare in maniera critica casi studio, proposte operative e testi autentici elaborati all’interno di diversi contesti comunicativi (istituzionale, didattico, giornalistico, digitale); selezionare, valutare e applicare strategie di inclusione linguistica nella redazione di testi destinati a scopi e contesti comunicativi differenti, mostrando consapevolezza critica sulle proprie scelte.
Metodologie utilizzate
Lezioni frontali, discussioni partecipate, attività laboratoriali.
Materiali didattici (online, offline)
Slides, articoli e materiali forniti dalla docente e caricati sulla piattaforma e-learning.
Programma e bibliografia
Lezione 1 - Linguaggio inclusivo: definizioni, ambiti d’uso, cornici teoriche
Lezione 2 - Il genere grammaticale in prospettiva tipologica
Lezione 3 - Storia del dibattito sul linguaggio inclusivo e strategie di inclusione in italiano
Lezione 4 - Inclusione, leggibilità e comprensibilità dei testi
Bibliografia di riferimento:
Accademia della Crusca (2025), L’Accademia della Crusca e la questione del genere nella lingua, https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/l-accademia-della-crusca-e-la-questione-delgenere-nella-lingua/16406
Agenzia delle Entrate (2020), Linee guida per l’uso di un linguaggio rispettoso delle differenze di genere, https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/1742359/Linee_guida_linguaggio_genere_2020.pdf/0327598d-9607-4929-ceae-a3760b081ab4
Corbett, Greville G. (1991), Gender, Cambridge, Cambridge University Press.
De Cesare, Anna-Maria / Giusti, Giuliana (a cura di) (2024), Lingua inclusiva: forme, funzioni, atteggiamenti e percezioni, Venezia, Edizioni Ca’ Foscari.
Fusco, Fabiana (2024), Lingua e genere, Roma, Carocci.
Gheno, Vera (2021), Femminili singolari+: il femminismo è nelle parole, Firenze, Effequ.
Gheno, Vera (2022), «Schwa: storia, motivi e obiettivi di una proposta», https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/Schwa/4_Gheno.html.
Giusti, Giuliana (2022), «Inclusività nella lingua italiana: come e perché. Fondamenti teorici e proposte operative», DEP. Deportate, esuli, profughe. Rivista telematica di studi sulla memoria femminile 48, pp. 1-19.
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (2018), Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo del MIUR, https://www.mim.gov.it/documents/20182/0/Linee_Guida_+per_l_uso_del_genere_nel_linguaggio_amministrativo_del_MIUR_2018.pdf/3c8dfbef-4dfd-475a-8a29-5adc0d7376d8?version=1.0
Molinelli, Piera / Stanga, Silvia (2024), Scrivere bene per includere... meglio. Scrittura leggibile e comprensibile per l'inclusione: tematiche di genere e disturbi del neurosviluppo, Firenze, Franco Cesati.
Parlamento Europeo (2018), La neutralità di genere nel linguaggio usato al Parlamento Europeo, https://m4.ti.ch/fileadmin/CAN/SGCDS/pari_opportunita/download/GNL_Guidelines_IT-original.pdf
Piemontese, Maria Emanuela (a cura di) (2023), Il dovere costituzionale di farsi capire. A 30 anni dal Codice di stile, Roma, Carocci.
Robustelli, Cecilia (2012), Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo, Firenze, Comune di Firenze.
Robustelli, Cecilia (a cura di) (2024), Linguaggio, Genere e Pubblica Amministrazione, Modena, Fondazione Marco Biagi.
Sabatini, Alma (1986), Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana: per la scuola e l'editoria scolastica, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Sabatini, Alma (1993), Il sessismo nella lingua italiana, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato [1987].
Thornton, Anna M. (2004), «Mozione», in Grossmann, Maria / Rainer, Franz (a cura di), La formazione delle parole in italiano, Max Niemeyer, Tübingen, pp. 218-227.
Thornton, Anna M. (2022), «Genere e igiene verbale: l’uso di forme con ə in italiano», in AION-L 11, pp. 11-54.
Modalità d'esame
La prova finale consiste in un elaborato scritto di 1500-2500 parole (bibliografia esclusa), a scelta tra:
a. redazione di linee guida per l’uso di un linguaggio inclusivo destinate ad uno specifico contesto professionale da concordare con la docente;
oppure
b. analisi e commento critico di un articolo scientifico o linee guida sul linguaggio inclusivo da concordare con la docente.
La valutazione terrà conto anche della qualità degli aspetti formali dell’elaborato e della partecipazione attiva durante le lezioni.
Orario di ricevimento
Da concordare con la docente via e-mail (elisa.dargenio@unimib.it)
Durata dei programmi
I programmi valgono due anni accademici.