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Percorso della pagina
  1. Sociology
  2. Master Degree
  3. Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali [F8702N - F8701N]
  4. Courses
  5. A.A. 2026-2027
  6. 1st year
  1. Social and Cultural Planning
  2. Summary
Insegnamento Course full name
Social and Cultural Planning
Course ID number
2627-1-F8702N033
Course summary SYLLABUS

Course Syllabus

  • Italiano ‎(it)‎
  • English ‎(en)‎
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Obiettivi formativi

Il corso intende raggiungere i seguenti obiettivi formativi:

  • fornire un quadro teorico-concettuale per analizzare politiche, programmi, piani e progetti sociali, collocandoli all'interno delle trasformazioni storiche e attuali del welfare;
  • offrire strumenti per riconoscere e decostruire i modi in cui i problemi sociali vengono definiti, costruiti e messi in agenda;
  • distinguere e mettere a confronto modelli e approcci alla programmazione (razionale-sinottico vs. incrementale, top-down vs. co-progettazione e innovazione sociale), valutandone presupposti e implicazioni;
  • acquisire competenze operative per la progettazione (analisi dei bisogni e dei contesti, teoria del cambiamento (TOC), definizione di obiettivi, fasi e azioni);
  • coltivare una postura riflessiva e critica nei confronti delle pratiche professionali e istituzionali.

Risultati di apprendimento previsti
DD1 – Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli/le studenti/studentesse avranno acquisito conoscenze avanzate relative ai concetti, agli strumenti e ai modelli della programmazione sociale, con particolare attenzione alle trasformazioni del welfare, ai processi decisionali e agli attori coinvolti.
DD2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli/le studenti/studentesse saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite per leggere e interpretare criticamente piani, programmi e politiche sociali, riconoscendo gli attori e le logiche che ne orientano la formulazione e l'implementazione. Sapranno analizzare casi studio complessi e utilizzare strumenti analitici e progettuali per impostare e valutare interventi sociali.
DD3 – Autonomia di giudizio
Il corso promuove la capacità di elaborare giudizi autonomi e motivati sulle politiche pubbliche e sociali, a partire dalla riflessione sui valori impliciti nelle scelte di policy, sulle fratture sociali e sulle disuguaglianze territoriali, e sulle tensioni tra principi di universalismo ed equità e logiche di mercato e neo-managerialismo.
DD4 – Abilità comunicative
Gli/le studenti/studentesse svilupperanno la capacità di presentare e discutere casi, politiche e riflessioni teoriche, anche attraverso momenti di confronto in aula e il dialogo con ospiti e professionisti.
DD5 – Capacità di apprendimento
Attraverso la combinazione di lezioni frontali, studio individuale, lavoro di gruppo e casi pratici, gli/le studenti/studentesse saranno in grado di aggiornare criticamente le proprie competenze, integrando materiali teorici e documenti di policy, e di riconoscere il valore dell'analisi riflessiva come dimensione costitutiva della pratica sociale.

Contenuti sintetici

Il corso affronta la programmazione sociale come pratica di costruzione del cambiamento, ricostruendone l'evoluzione dalla programmazione classica del welfare al neo-managerialismo, fino agli approcci recenti (incrementalismo, innovazione sociale, co-progettazione, lavoro di rete). Intreccia uno sguardo critico — come si costruiscono i problemi pubblici e come si fabbricano categorie, agende e immaginari di futuro — e uno operativo sugli elementi della progettazione (bisogni, obiettivi, esiti, target). Assume infine la dimensione territoriale come fulcro della programmazione: non uno sfondo neutro, ma una variabile costitutiva e dinamica, segnata da relazioni, disuguaglianze e conflitti entro cui l'azione sociale è chiamata a operare.

Programma esteso

Il corso affronta la programmazione sociale come pratica di costruzione del cambiamento — il processo attraverso cui i futuri immaginati vengono tradotti in azioni concrete — ricostruendone l'evoluzione: dalle caratteristiche e dai limiti della programmazione classica del welfare, fondata su una razionalità sinottica e top-down, alle grandi trasformazioni imposte dal neo-managerialismo, fino agli approcci più recenti incorniciati come incrementalismo, innovazione sociale, co-progettazione e lavoro di rete e di comunità. Lungo questo filo rosso il corso tiene insieme uno sguardo critico e strutturale e uno operativo e professionale, adottando una prospettiva territoriale. Sul versante critico, si interrogherà come si costruiscono i problemi pubblici — chi li nomina, a chi attribuisce responsabilità, quali soluzioni rende legittime — e come, attraverso meccanismi di non-decisione e depoliticizzazione, si fabbricano categorie, agende e immaginari di futuro pensabili o impensabili. Particolare attenzione sarà dedicata agli attori della programmazione e ai loro mutamenti: le diverse teorie dello Stato, il rescaling regionale del welfare, il ruolo crescente del privato sociale e del "secondo welfare", fino alle pratiche di co-programmazione. Sul versante operativo, si lavorerà sugli elementi della progettazione — analisi dei bisogni e dei territori, obiettivi, esiti, beneficiari e target. Centrale sarà la dimensione spaziale e territoriale, intesa non come sfondo neutro degli interventi ma come loro variabile costitutiva, fatta di relazioni, appartenenze, disuguaglianze, significati, conflitti e lotte.

Prerequisiti

Buone capacità di apprendimento autonomo e di analisi critica, unite all'interesse per le politiche sociali, per il welfare e per i processi che generano, riproducono o contrastano le disuguaglianze.

Metodi didattici

Il Corso si compone di 49 ore e prevede un mix di didattica erogativa (29 ore di lezioni frontali con utilizzo di slides) e attività di laboratorio e didattica interattiva (20 ore tra confronti dialogici tra studenti e docente, laboratori tra pari, esercitazioni, presentazioni di ospiti esterni e relative discussioni).
Nello specifico il corso si articolerà in:

  • 7 lezioni da 3 ore e 4 lezioni da 2 ore svolte in modalità erogativa (tot. 29)
  • 6 attività di laboratorio e didattica interattiva da 1 ora e 7 da 2 ore svolte (tot. 20)
    Le lezioni e le discussioni durante il corso, così come la verifica dell'apprendimento, potranno avvenire sia in inglese che in italiano.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova d'esame prevede la scelta tra due modalità:

  • Opzione 1: colloquio orale sui materiali di studio presentati e messi a disposizione dal docente.
  • Opzione 2: elaborazione di un report o di un progetto di ricerca, su un tema concordato con il docente e a partire dal modello da questi fornito, seguita da una discussione orale del report/progetto.

In entrambi i casi saranno valutate la capacità di analisi critica, l'attitudine a collegare tra loro le principali tematiche del corso, la padronanza del lessico concettuale della disciplina e la capacità di portare esempi concreti e pertinenti.
A queste si aggiungono criteri specifici per ciascuna modalità. Per l'opzione 1: la conoscenza dei materiali del corso, la capacità di rielaborarli criticamente e la chiarezza espositiva. Per l'opzione 2: la chiarezza del tema e della domanda di ricerca, il pieno utilizzo del modello fornito, la qualità dell'analisi e la capacità di illustrare e motivare le scelte progettuali durante la discussione orale, in accordo con i principali concetti sviluppati nel corso.

Testi di riferimento

Il docente raccoglierà i materiali che saranno oggetto del corso in una dispensa che metterà a disposizione delle studentesse e degli studenti.

Sustainable Development Goals

SCONFIGGERE LA POVERTÀ | SALUTE E BENESSERE | RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE | CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
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Learning objectives

The course aims to achieve the following educational objectives:

  • To provide a theoretical-conceptual framework for analyzing social policies, programs, plans, and projects, placing them within the historical and current transformations of the welfare state;
  • To offer tools for recognizing and deconstructing the ways in which social problems are defined, constructed, and placed on the agenda;
  • To distinguish and compare planning models and approaches (rational-synoptique vs. incremental, top-down vs. co-design and social innovation), evaluating their assumptions and implications;
  • To acquire operational skills for project design (needs and context analysis, Theory of Change (ToC), definition of objectives, phases, and actions);
  • To cultivate a reflexive and critical stance toward professional and institutional practices.

Expected Learning Outcomes
DD1 – Knowledge and Understanding
By the end of the course, students will have acquired advanced knowledge of the concepts, tools, and models of social planning, with particular attention to welfare transformations, decision-making processes, and the actors involved.
DD2 – Applying Knowledge and Understanding
Students will be able to apply the acquired knowledge to critically read and interpret social plans, programs, and policies, recognizing the actors and logics that guide their formulation and implementation. They will be able to analyze complex case studies and use analytical and design tools to set up and evaluate social interventions.
DD3 – Making Judgments
The course promotes the ability to formulate autonomous and reasoned judgments on public and social policies, starting from a reflection on the implicit values in policy choices, social divides, territorial inequalities, and the tensions between principles of universalism and equity versus market logics and neo-managerialism.
DD4 – Communication Skills
Students will develop the ability to present and discuss cases, policies, and theoretical reflections, including through group activities, classroom discussions, and dialogue with guest speakers and professionals.
DD5 – Learning Skills
Through a combination of lectures, individual study, group work, and practical cases, students will be able to critically update their skills by integrating theoretical materials and policy documents, and to recognize the value of reflexive analysis as a core dimension of social practice.

Contents

The course approaches social planning as a practice for building change, tracing its evolution from classic welfare planning to neo-managerialism, up to recent approaches (incrementalism, social innovation, co-design, networking). It weaves together a critical perspective — examining how public problems are constructed and how categories, agendas, and imaginaries of the future are crafted — with an operational focus on the core elements of project design (needs, objectives, outcomes, targets). Finally, it positions the territorial dimension at the very core of planning: not as a neutral backdrop, but as a constitutive and dynamic variable, shaped by the relationships, inequalities, and conflicts within which social action is called to operate.

Detailed program

The course approaches social planning as a practice for constructing change—the process through which imagined futures are translated into concrete actions—by tracing its evolution. This journey spans from the characteristics and limitations of classic welfare planning, rooted in a synoptic and top-down rationality, to the major transformations imposed by neo-managerialism, and finally to more recent approaches framed around incrementalism, social innovation, co-design, and network and community work.
Along this common thread, the course weaves together a critical and structural lens with an operational and professional focus, adopting a territorial perspective. On the critical side, it will question how public problems are constructed—who names them, who is assigned responsibility, and which solutions are rendered legitimate—as well as how categories, agendas, and thinkable or unthinkable imaginaries of the future are fabricated through mechanisms of non-decision and depoliticization. Particular attention will be dedicated to the actors involved in planning and their shifting roles: different theories of the State, the regional rescaling of welfare, the growing role of the third sector and "second welfare," up to the practices of co-planning.
On the operational side, the course will focus on the core elements of project design—needs and territorial analysis, objectives, outcomes, beneficiaries, and targets. Central to this approach is the spatial and territorial dimension, understood not as a neutral background for interventions, but as a constitutive variable shaped by relationships, belongings, inequalities, meanings, conflicts, and struggles. .

Prerequisites

A good capacity for independent learning and critical analysis, combined with an interest in social policies, welfare systems, and the processes that generate, reproduce, or counter inequalities.

Teaching methods

The course consists of 49 hours and includes a mix of lecture-based teaching (29 hours of frontal lectures using slides) and laboratory and interactive teaching activities (20 hours consisting of dialogic discussions between students and the instructor, peer workshops, exercises, guest presentations, and related discussions).

Specifically, the course will be organized as follows:

  • 7 lectures of 3 hours and 4 lectures of 2 hours conducted in lecture mode (total 29 hours)
  • 6 laboratory and interactive teaching activities of 1 hour and 7 of 2 hours each (total 20 hours)

Lectures, classroom discussions, and assessments may be conducted in both English and Italian.

Assessment methods

The exam offers a choice between two options:

  • Option 1: An oral examination based on the study materials presented and provided by the instructor.
  • Option 2: The development of a report or a research project on a topic agreed upon with the instructor and based on the template provided, followed by an oral discussion of the report/project.

Evaluation Criteria
In both cases, the evaluation will assess the student’s capacity for critical analysis, the ability to connect the main themes of the course, mastery of the discipline's conceptual lexicon, and the ability to provide concrete and relevant examples.
In addition, specific criteria apply to each option:

  • For Option 1: Knowledge of the course materials, the ability to critically re-evaluate them, and clarity of presentation.
  • For Option 2: Clarity of the topic and the research question, full utilization of the provided template, the quality of the analysis, and the ability to illustrate and justify design/project choices during the oral examination, in accordance with the core concepts developed in the course.

Textbooks and Reading Materials

The professor will collect all the materials covered in the course into a handout that will be made available to students.

Sustainable Development Goals

NO POVERTY | GOOD HEALTH AND WELL-BEING | REDUCED INEQUALITIES | SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES
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Key information

Field of research
GSPS-07/A
ECTS
7
Term
First semester
Activity type
Mandatory to be chosen
Course Length (Hours)
49
Degree Course Type
2-year Master Degree
Language
English

Staff

    Teacher

  • AC
    Adriano Cancellieri

Students' opinion

View previous A.Y. opinion

Bibliography

Find the books for this course in the Library

Enrolment methods

Manual enrolments
Self enrolment (Student)

Sustainable Development Goals

NO POVERTY - End poverty in all its forms everywhere
NO POVERTY
GOOD HEALTH AND WELL-BEING - Ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages
GOOD HEALTH AND WELL-BEING
REDUCED INEQUALITIES - Reduce inequality within and among countries
REDUCED INEQUALITIES
SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES - Make cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable
SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES

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