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Percorso della pagina
  1. Area Giuridica
  2. Corso di Laurea Magistrale
  3. Diritto delle Organizzazioni Pubbliche e Private [FSG02A - FSG01A]
  4. Insegnamenti
  5. A.A. 2026-2027
  6. 1° anno
  1. Responsabilità da Reato degli Enti: Aspetti Sostanziali
  2. Introduzione
Unità didattica Titolo del corso
Responsabilità da Reato degli Enti: Aspetti Sostanziali
Codice identificativo del corso
2627-1-FSG02A006-FSG02A00603
Descrizione del corso SYLLABUS

Blocchi

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Syllabus del corso

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Esporta

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una conoscenza teorica di base della disciplina della responsabilità da reato degli enti (aspetti sostanziali). Ulteriore obiettivo didattico consiste nell’acquisizione, da parte degli studenti, degli strumenti di base per individuare e analizzare autonomamente le questioni problematiche che emergono dalla casistica.
Al termine del corso, in coerenza con i Descrittori di Dublino, lo studente dovrà aver acquisito:
Descrittore di Dublino 1 – Conoscenza e comprensione
Conoscenza e comprensione dei principi generali e dei criteri di attribuzione della responsabilità derivante da reato all’ente.
Descrittore di Dublino 2 – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Capacità di applicare le nozioni apprese all’analisi di casi concreti e alla risoluzione di problematiche giuridiche relative alla responsabilità delle persone giuridiche.
Descrittore di Dublino 3 – Autonomia di giudizio
Capacità critica nell’interpretazione delle norme e nell’individuazione delle soluzioni giuridiche più appropriate, sviluppata mediante l’analisi e la discussione della casistica giurisprudenziale relativa ai modelli organizzativi e ai criteri di imputazione dell’illecito.
Descrittore di Dublino 4 – Abilità comunicative
Capacità di presentazione e discussione di argomenti giuridici, sia in forma scritta sia in forma orale, sviluppata attraverso il dibattito in aula e i contributi scritti.
Descrittore di Dublino 5 – Capacità di apprendere
Capacità di apprendimento autonomo, anche attraverso la consultazione di fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali.

Contenuti sintetici

Il corso ha ad oggetto la disciplina sostanziale della responsabilità degli enti derivante da reato (d.lgs. 231/2001).

Programma esteso

La prima parte è dedicata ai principi generali: fondamento e natura della responsabilità dell’ente; la nozione di interesse o vantaggio; i criteri di imputazione dell’illecito amministrativo dipendente da reato; l’autonomia della responsabilità dell’ente rispetto a quella dell’autore del fatto; le sanzioni.
Nella seconda parte sono approfondite alcune tematiche specifiche (il criterio della colpa di organizzazione e l’adozione dei c.d. modelli organizzativi) in relazione alle caratteristiche del reato presupposto. Gli argomenti sono trattati per questioni problematiche, con particolare attenzione alla prassi e alla casistica giurisprudenziale.

Prerequisiti

Sebbene la conoscenza delle nozioni fondamentali del diritto penale agevoli la comprensione degli argomenti affrontati durante il corso, le eventuali lacune sono colmate attraverso brevi digressioni.

Metodi didattici

Le lezioni si svolgono in presenza e sono videoregistrate.
Ai sensi della tassonomia della didattica (DE/DI), l’insegnamento si articola come segue:
a) Natura erogativa/interattiva: la prima settimana si svolge in modalità erogativa; a partire dalla seconda settimana le lezioni si svolgono in modalità interattiva, mediante l’analisi di casi concreti in forma orale (dibattito) e in forma scritta (brevi contributi svolti durante la lezione e corretti individualmente in sede di ricevimento studenti).
b) Tipologia di attività didattica: lezione frontale (prima settimana); esercitazione/analisi di caso in forma di dibattito e contributo scritto (dalla seconda settimana in poi).
c) Ore erogate da remoto: nessuna ora di lezione è erogata in modalità sincrona da remoto. Le registrazioni delle lezioni svolte in presenza sono rese disponibili, in differita, a: 1) lavoratori della Pubblica Amministrazione, in virtù della convenzione “P.A. 110 e lode”; 2) studenti con comprovata attività lavorativa nel settore privato; 3) studenti che debbano recuperare non più di due lezioni alle quali non abbiano potuto partecipare.
È richiesta una partecipazione attiva nell’analisi della casistica e dei problemi applicativi. Il corso è svolto con l’utilizzo di slide.
È indispensabile, fin dall’inizio delle lezioni, disporre di un codice penale e del d.lgs. 231/2001 aggiornati.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento si articola in una prova scritta parziale facoltativa, riservata agli studenti che partecipano alla didattica interattiva, e in una prova orale finale, obbligatoria per tutti gli studenti.

  1. Prova scritta parziale (facoltativa)
    È sostenuta al termine del modulo dagli studenti che hanno partecipato alla didattica interattiva (analisi dei casi in forma scritta e orale) e si svolge secondo le modalità apprese durante l’insegnamento (analisi di un caso pratico). La prova valuta la capacità di applicare le nozioni teoriche all’analisi di un caso concreto (Descrittore di Dublino 2) e l’autonomia di giudizio nell’individuazione delle questioni problematiche sottese al caso (Descrittore di Dublino 3). L’esito della prova concorre alla valutazione complessiva, ma non sostituisce la prova orale finale.
  2. Prova orale finale (obbligatoria)
    Verte sulla prova scritta, per coloro i quali vi hanno partecipato, e sugli argomenti del programma e sui testi di riferimento indicati, per gli altri. La prova valuta la conoscenza e la comprensione della materia (Descrittore di Dublino 1), la capacità di esposizione e di argomentazione giuridica (Descrittore di Dublino 4) e la capacità dello studente di orientarsi autonomamente tra fonti normative, dottrinali e giurisprudenziali (Descrittore di Dublino 5).
    Criteri di valutazione
    La Commissione valuta, per ciascuna prova, la correttezza tecnico-giuridica delle nozioni esposte, la capacità di inquadramento sistematico degli istituti e la capacità di argomentazione critica. Per la prova scritta parziale si tiene altresì conto della capacità di applicare le categorie teoriche al caso concreto proposto. Il voto finale, espresso in trentesimi, è graduato in funzione del livello di approfondimento dimostrato e, per gli studenti frequentanti, tiene conto dell’esito della prova parziale.

Testi di riferimento

G. Lattanzi, P. Severino, Responsabilità da reato degli enti. Diritto sostanziale, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile, limitatamente a: Parte I, cap. II; Parte II, cap. I-II-III-IV-V (pp. 45-352).

Sustainable Development Goals

SALUTE E BENESSERE | LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA | IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE | RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE | PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
Esporta

Learning objectives

The course aims to provide a basic theoretical knowledge of the rules on corporate criminal liability (substantive aspects). A further objective is for students to acquire the basic tools needed to independently identify and analyse the problematic issues emerging from case law.
By the end of the course, in line with the Dublin Descriptors, students are expected to have acquired:
Dublin Descriptor 1 – Knowledge and understanding
Knowledge and understanding of the general principles and of the criteria for attributing criminal liability to the entity.
Dublin Descriptor 2 – Applying knowledge and understanding
Ability to apply the notions learned to the analysis of concrete cases and to the resolution of legal issues relating to corporate (legal entity) liability.
Dublin Descriptor 3 – Making judgements
Critical ability in interpreting legal provisions and identifying the most appropriate legal solutions, developed through the analysis and discussion of case law concerning organizational models and the criteria for attributing liability.
Dublin Descriptor 4 – Communication skills
Ability to present and discuss legal issues, both in writing and orally, developed through in-class debate and written contributions.
Dublin Descriptor 5 – Learning skills
Ability to pursue independent study, through the use of legislative, doctrinal and case-law sources.

Contents

The course addresses the substantive rules on corporate criminal liability (Legislative Decree 231/2001).

Detailed program

The first part addresses the general principles: the basis and nature of the entity’s liability; the notion of interest or advantage; the criteria for attributing the administrative offence dependent on a crime; the autonomy of the entity’s liability with respect to that of the perpetrator of the offence; sanctions.
The second part examines specific issues (the organizational-fault criterion and the adoption of so-called organizational/compliance models) in relation to the characteristics of the predicate offence. Topics are addressed by problematic issues, with particular attention to practice and case law.

Prerequisites

Although knowledge of the fundamental notions of criminal law facilitates the understanding of the topics covered in the course, any gaps will be filled through brief digressions.

Teaching methods

Classes are held face to face and are video-recorded.
In accordance with the teaching taxonomy (DE/DI), the course is structured as follows:
a) Lecturing/interactive nature: the first week is delivered in lecturing mode; from the second week onward, classes are delivered in interactive mode, through the analysis of concrete cases both orally (debate) and in writing (short written contributions completed during class and corrected individually during office hours).
b) Type of teaching activity: lectures (first week); case analysis through debate and written contributions (from the second week onward).
c) Hours delivered remotely: no class hours are delivered in synchronous remote mode. Recordings of the in-person classes are made available, after the fact, to: 1) public administration employees, under the “P.A. 110 e lode” agreement; 2) students with documented employment in the private sector; 3) students needing to make up for no more than two missed classes.
Active participation in the analysis of case law and practical problems is required. The course makes use of slides.
Students must have an updated Criminal Code and an updated text of Legislative Decree 231/2001 from the start of classes.

Assessment methods

Assessment consists of an optional partial written test, reserved for students taking part in the interactive teaching activities, and a final oral examination, compulsory for all students.

  1. Partial written test (optional)
    Taken at the end of the module by students who took part in the interactive teaching activities (case analysis in written and oral form), following the methods learned during the course (analysis of a practical case). The test assesses the student’s ability to apply theoretical notions to the analysis of a concrete case (Dublin Descriptor 2) and the autonomy of judgement in identifying the problematic issues underlying the case (Dublin Descriptor 3). The result of the test contributes to the overall assessment but does not replace the final oral examination.
  2. Final oral examination (compulsory)
    It focuses on the written exam, for those who took it, and on the topics in the syllabus and the indicated reference texts, for the others. It assesses knowledge and understanding of the subject matter (Dublin Descriptor 1), the ability to present and argue legal issues (Dublin Descriptor 4), and the student’s ability to navigate independently among legislative, doctrinal and case-law sources (Dublin Descriptor 5).
    Assessment criteria
    For each test, the Examination Board assesses the technical-legal accuracy of the notions presented, the ability to systematically frame the legal institutions discussed, and the ability to critically argue. For the partial written test, the ability to apply theoretical categories to the concrete case proposed is also taken into account. The final grade, expressed out of thirty, is graduated according to the depth of knowledge demonstrated and, for attending students, takes into account the result of the partial test.

Textbooks and Reading Materials

G. Lattanzi, P. Severino, Responsabilità da reato degli enti. Diritto sostanziale, Torino, Giappichelli, latest available edition, limited to: Parte I, cap. II; Parte II, cap. I-II-III-IV-V (pp. 45-352).

Sustainable Development Goals

GOOD HEALTH AND WELL-BEING | DECENT WORK AND ECONOMIC GROWTH | INDUSTRY, INNOVATION AND INFRASTRUCTURE | REDUCED INEQUALITIES | PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS
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Scheda del corso

Settore disciplinare
GIUR-14/A
CFU
3
Periodo
Primo Semestre
Tipo di attività
Obbligatorio
Ore
21
Tipologia CdS
Laurea Magistrale
Lingua
Italiano

Staff

    Docente

  • MD
    Massimiliano Dova

Metodi di iscrizione

Iscrizione manuale

Obiettivi di sviluppo sostenibile

SALUTE E BENESSERE - Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
SALUTE E BENESSERE
LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA - Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA
IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE - Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile
IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE
RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE - Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le Nazioni
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PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE - Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli
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