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Percorso della pagina
  1. Area Sociologica
  2. Corso di Laurea Magistrale
  3. Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali [F8702N - F8701N]
  4. Insegnamenti
  5. A.A. 2026-2027
  6. 2° anno
  1. Attività di Tirocinio - Turno C: L'incorporamento della cultura
  2. Introduzione
Partizione di insegnamento Titolo del corso
Attività di Tirocinio - Turno C: L'incorporamento della cultura
Codice identificativo del corso
2627-2-F8702N020-TC
Descrizione del corso SYLLABUS

Syllabus del corso

  • Italiano ‎(it)‎
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Esporta

Obiettivi formativi

Il laboratorio intende proporre una riflessione sulle condizioni necessarie per una comunicazione interpersonale e interculturale efficace, che possono essere così riassunte:
• Consapevolezza di sè
• Consapevolezza del proprio corpo e stato di coscienza
• Consapevolezza di come acquisiamo conoscenze su persone e contesti
• Capacità di cambiare prospettiva
• Capacità di praticare empatia cognitiva, emotiva e somatica

Contenuti sintetici

I temi saranno trattati in modalità laboratoriale, pertanto verranno condivise esperienze e riflessioni dei partecipanti che servirano come base di partenza per sviluppare consapevolezza e competenza di osservazione di sè e dei contesti di lavoro e di relazione.La riflessione verterà sui seguenti temi:
• Evoluzione del concetto di incorporamento o embodiment
• I temi saranno trattati in modalità laboratoriale, pertanto verranno condivise esperienze e riflessioni dei partecipanti che serviranno come base di partenza per sviluppare consapevolezza e competenza di osservazione di sè e dei contesti di lavoro e di relazione.La costruzione dell’identita culturale e sociale e il suo incorporamento
• La consapevolezza culturale nell’esperienza quotidiana del corpo
• Le resistenze alla percezione
• La rappresentazione dell’esperienza attraverso il linguaggio
• La comprensione delle modalità di incorporamento degli altri
• La comunicazione interpersonale e interculturale da organismo a organismo

Programma esteso

La consapevolezza della percezione culturale non è un concetto nuovo. Gehlen (1942, 1983) ha documentato in anni relativamente recenti, ciò che molti filosofi del passato, da Platone a Tommaso d’Aquino a Kant, da Herder a Schopenauer avevano già postulato: l’essere umano è nulla senza la Techné. La mancanza biologica che impedisce agli esseri umani di sopravvivere in maniera istintiva, trova il suo rimedio nell’azione—nella creazione di tecniche che permettono agli esseri umani di sopravvivere, di selezionare e di stabilizzare culturalemente alcuni modelli(Galimberti, 1999). La cultura è il contesto creato dall’uomo attraverso le techné. Non solo, diversi contesti culturali costituiscono diverse organizzazioni di percezioni che acquisiscono significati differenti. Hall (1959, p. 119) dice, “non esiste una cosa chiamata ‘esperienza’ in astratto, come una modalità separate e distinta dalla cultura. La cultura non è né derivata dall’esperienza, né uno specchio dell’esperienza. Infine non può essere testata alla luce di qualcosa di mistico definita come esperienza. L’esperienza è qualcosa che l’uomo proietta nel mondo circostante mentre lo assume nella sua forma culturalmente determinata”.

L’approccio qui adottato per trattare l’incorporamento della cultura, muove i passi da ciò che Johnson (1999) chiama l’inconscio cognitivo e fenomenologico. Il contributo è la diretta connessione della tecnica pedagogica del “reframing” attraverso movimenti fisici che, associati a una ri-simbolizzazione cognitiva, mira all’espansione del repertorio di assunti. L’acquisizione di tale competenza conduce a una prospettiva etnorelativa che non è più solo cognitiva ma organismica, risultando in un senso di appropriatezza che è fisico, psicologico e morale. Ciò implica una mediazione tra diverse cornici cognitive interne che sono incorporate e nella mediazione tra sè e il contesto sociale.

Prerequisiti

Si caldeggia una disposizione aperta e una sospensione del giudizio su di sè e sugli altri. Il laboratorio prevede un lavoro con il corpo e con la respirazione. L'adesione al laboratorio è su base volontaria, pertanto autoselettiva.

Metodi didattici

Il laboratorio consiste nella proposta di riflessioni guidate che richiedono un coinvolgimento individuale e alcune situazioni di gruppo. Sono previste esperienze di lavoro somatico basate sulla respirazione profonda e su esercizi di matrice bioenergetica.
Il laboratorio consiste in una didattica interattiva (DI) all'80%. Il restante 20% è di didattica erogativa (DE).
Un parte del corso (10-15%) consisterà di attività asincrone in remoto.
Per le parti di laboratorio in presenza è opportuno indossare indumenti comodi, indossare calze di cotone e portare un telo da spiaggia e/o un piccolo materassino tipo yoga.

IL LABORATORIO E' CONDOTTO IN LINGUA ITALIANA

Modalità di verifica dell'apprendimento

La valutazione consiste nella partecipazione attiva e costante al laboratorio nella sua interezza (24 ore).

Testi di riferimento

Bennett, M. J., Castiglioni, I. 2004. Embodied ethnocentrism and the feeling of culture: a key to training for intercultural competence, in Landis D., Bennett J. M., Bennett M.J., Handbook of intercultural training, 3rdedition. Thousand Oaks: Sage

Csordas T.J., 1999. Embodiment and cultural phenomenology. In Weiss G. & Haber H.F. (eds.) Perspectives on embodiment. New York: Routledge

Lakoff, G., Johnson M. 1998. Metafora e vita quotidiana, Milano: Bompiani

Reyna S. P., 2002. Connections. Brain, mind and culture in a social anthropology. New York: Routledge

Letture scelte verranno fornite ai partecipanti durante il laboratorio

Sustainable Development Goals

SALUTE E BENESSERE | ISTRUZIONE DI QUALITÁ | LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA | PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE
Esporta

Learning objectives

The workshop aims to generate a reflection for participants about the necessary conditions for an effective intercultural and interpersonal communication which can be summed as:
• Self Awareness
• Body self awareness and consciousness
• Awareness on one's own acquisition of knowledge about people and contexts
• Ability to change perspective
• Ability to practice cognitive, emotional and somatic empathy

Contents

Themes will be dealt with in a seminar like way, therefore participants will be asked to share experience and reflections as a starting point to develop awareness and self observational competence in working and relational contexts.
Reflection will be based upon:

• Development of the concept of embodiment
• cultural awareness in the everyday experience of the body
• Resistance to perception
• Representation of experience through language
• Understanding of other people's embodiment of culture
• Interpersonal and intercultural communication from organism to organism

Detailed program

Cultural perceptual awareness is not a new concept. Gehlen (1942, 1983) has documented in contemporary times what many other philosophers, from Plato to Thomas Aquinas to Kant, to Herder and Schopenauer, had postulated in the past: the human being, is nothing without the Téchne[1]. The biological deficiency of human beings to survive instinctually, finds its remedy in action -- in the creation of techniques that allow humans to survive, select and culturally stabilize patterns(Galimberti, 1999).Culture is the context created by man through téchne. Moreover, different cultural contexts are different arrangements of perceptions that take on different meanings[2]. Hall (1959, p. 119) says, “there is no such thing as ‘experience’ in the abstract, as a mode separate and distinct from culture. Culture is neither derived from experience nor held up to the mirror of experience. Moreover, it cannot be tested against some mystical thing thought of as experience. Experience is something man projects upon the outside world as he gains it in its culturally determined form.”
The treatment of the embodiment of culture undertaken here starts with the level that Johnson (1999) calls Cognitive unconscious and Phenomenological. The contribution is the direct pedagogical connection of “reframing” through physical movements that, coupled with cognitive re-symbolization, aims at dealing with the expansion of the repertoire of assumptions. The acquisition of this capacity leads to owning the ethnorelative perspective not only cognitively, but organismically, ending in a feeling of appropriateness which is physical, psychological and moral. This implies mediation among different internal cognitive frames embedded in body frames, and mediation between oneself and the social context.

Prerequisites

Participants are encouraged to bring an open disposition, a suspension of judgement on one's self and others. The workshop includes body-based practices and breathing exercises. Participation is voluntary and therefore based on self-selection.

Teaching methods

The workshops is made of a series of guided reflections requiring individual and group engagement. There will be some physical (somatic) experience based on deep breathing and on some exercise derived from bioenergetics.
The workshop consists of 80% interactive teaching (DI). The remaining 20% is didactic delivery (DE).
Part of the course (10-15%) will consist of remote asynchronous activities.

It is advised to wear comfortable clothes and cotton socks, and to bring along a yoga mat or a big towel.

THE WORKSHOP WILL BE CONDUCTED IN ITALIAN

Assessment methods

Assessment is through active participation to the whole workshop (24 hrs).

Textbooks and Reading Materials

Bennett, M. J., Castiglioni, I. 2004. Embodied ethnocentrism and the feeling of culture: a key to training for intercultural competence, in Landis D., Bennett J. M., Bennett M.J., Handbook of intercultural training, 3rdedition. Thousand Oaks: Sage

Csordas T.J., 1999. Embodiment and cultural phenomenology. In Weiss G. & Haber H.F. (eds.) Perspectives on embodiment. New York: Routledge

Lakoff, G., Johnson M., 2003. Metaphors we live by. Chicago: Chicago University Press

Reyna S. P., 2002. Connections. Brain, mind and culture in a social anthropology. New York: Routledge

Further readings will be assigned to participants during the workshop

Sustainable Development Goals

GOOD HEALTH AND WELL-BEING | QUALITY EDUCATION | DECENT WORK AND ECONOMIC GROWTH | PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS
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Scheda del corso

Settore disciplinare
NN
CFU
10
Periodo
Annualità Singola
Tipo di attività
Obbligatorio
Ore
149
Tipologia CdS
Laurea Magistrale
Lingua
Italiano

Staff

    Docente

  • IC
    Ida Castiglioni

Metodi di iscrizione

Iscrizione manuale

Obiettivi di sviluppo sostenibile

SALUTE E BENESSERE - Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
SALUTE E BENESSERE
ISTRUZIONE DI QUALITÁ - Assicurare un'istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti
ISTRUZIONE DI QUALITÁ
LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA - Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA
PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE - Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli
PACE, GIUSTIZIA E ISTITUZIONI SOLIDE

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